Il Natale è arrivato, avete già impacchettato tutti i regali? Oggi vi raccontiamo alcune delle curiosità che nascono con questa splendida festa.
1. Perché ci scambiamo i doni a Natale?
La tradizione dello scambio di doni a Natale ha le sue radici nei Saturnali, un’antica celebrazione pagana romana che si teneva tra il 17 e il 23 dicembre per omaggiare il dio Saturno, protettore dei raccolti. Fu per rafforzare questi concetti che nacque l’usanza dello scambio di doni tra i servi e padroni, adottata poi successivamente dal cristianesimo.
Un’altra curiosità: Il più grande regalo di Natale di sempre è la Statua della Libertà, donata proprio il giorno di Natale. Spedita in una cassa su una nave nel 1883, la statua è il simbolo dell’amicizia tra francesi e americani.

2. Chi è Babbo Natale?
Sono moltissime le storie legate alla figura di Babbo Natale, (in inglese Santa Claus) l’anziano panciuto che nella notte tra il 24 e il 25 Dicembre porta i doni nelle case dei bambini di tutto il mondo.
Secondo la cristianità, Babbo Natale si rifà alla figura di San Nicola di Myra, il santo protettore dei bambini, i marinai e le persone in disgrazia.
La leggenda che rese famoso narra di un nobiluomo disperato poiché non aveva la dote per far sposare le tre figlie. Impietositosi dalla situazione, il santo decise di lanciare attraverso la finestra tre sacchi di monete in tre notti.
Tutto andò come sperato ad eccezione della terza notte, quando la finestra venne chiusa. Il Santo, deciso a perseverare nell’impresa, si arrampicò sul tetto e calò nel camino il sacco di denari, che andarono a finire in una calza appesa ad asciugare sulla mensola.
Molte storie mostrano Babbo Natale che indossa la sua famosa tunica rossa. L’uniforme rossa è nata a Boston nel 1885, da un’illustrazione del tipografo Louis Prang per alcune cartoline di Natale. Quindi, la credenza comune che la Coca-Cola abbia inventato il vestito rosso di Babbo Natale è sbagliata!
3. Jingle Bells on the space
Jingle Bells ha come primato non solo quello di essere la melodia più martellante di fine novembre-inizio gennaio ma anche quello di essere stata la prima canzone cantata nello spazio.
Il 16 dicembre del 1965, due astronauti statunitensi di nome Schirra Jr. e Thomas P. Stafford, a bordo della navicella Gemini 6, si attraccarono per la prima volta nella storia a un’altra navicella. In quell’occasione intonarono proprio Jingle Bells!
4. Da dove nasce la parola “panettone?”
Da un “errore di cucina”, a quanto pare. La parola Panettone deriva da “Pan di Toni” ovvero un dolce inventato dall’aiuto cuoco della famiglia Sforza.
Fu creato all’ultimo minuto per risolvere un pasticcio culinario: un dolce preparato per il pranzo di Natale alla corte di Ludovico il Moro finito bruciato nel forno. Così Toni ha avuto un’idea alternativa, creando quello che oggi è il nostro panettone, uno dei simboli della festa!

5. Perché ci si bacia sotto il vischio?
Il vischio, il simbolo dell’amore e della fortuna, è protagonista di svariate leggende di origini scandinave. I druidi infatti lo usavano per infusi e medicamenti, proprio perché con lui riuscivano a combattere le epidemie.
Leggenda narra che dopo la morte della divinità norvegese Balder, a causa di una ferita da freccia inflitta dal fratello, la madre di Balder, cadde in un lungo pianto.
Per magia, le lacrime della madre a contatto con la freccia fatta di rami del vischio divennero Bacche di bianco perlato e Balder riprese vita. Così Freya, colma di gioia, ringraziò chiunque passasse sotto il vischio, con un bacio.
Tradizione vuole, quindi che sotto questa pianta, simbolo della vita e dell’amore, gli innamorati debbano baciarsi per avere la protezione eterna della della dea Freya, che con le lacrime del vero amore ha salvato la vita di suo figliolo.
Il suo bacio divenne un portafortuna e una protezione contro il male, motivo per cui oggi si usa scambiarsi baci sotto il vischio.
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