Antonio Benforte scrive praticamente da sempre.
Autore di due romanzi “La ragazza della fontana” pubblicato nel 2017 e “Lo spazio tra le cose”pubblicato nel 2020 con la casa editrice Scrittura & Scritture , viaggia nel mondo della comunicazione da circa 15 anni.
Per 6 anni ho lavorato in una casa editrice, dove leggevo ed editavo i libri degli altri, poi finalmente sono passato dall’altra parte , dando libero sfogo alla mia creatività.

Prima di essere un autore Antonio Benforte è un lettore forte, quello che per definizione si intende “leggere un libro al mese”.
Prima ero addirittura un lettore fortissimo, adesso con tanti impegni leggo meno, soprattutto durante questo lungo anno di emergenza sanitaria ho scritto e letto poco.
Mi sono creato dei percorsi di lettura, ad esempio se uno scrittore mi colpisce particolarmente leggo tutto di lui, come ho fatto per Ian McEwan, Don DeLillo, Cesare Pavese, Haruki Murakami che sono solo alcuni dei miei autori preferiti.
I fumetti
Se non avessi incontrato i fumetti nella mia vita non credo che avrei mai scritto.
In particolare Dylan Dog e tutto ciò che è di Tiziano Sclavi .
Dylan Dog mi ha avvicinato al mondo della lettura. Intorno ai 14 anni, non leggevo tanto o almeno non i classici libri che leggono i ragazzi, ma grazie ai fumetti mi si è spalancata una finestra sulla narrativa.
Per me leggere è un modo per evadere ed immergermi nelle storie
La passione per la parola scritta è tutt’ora il mio mestiere. Amo confrontarmi con chi è più giovane di me per trasmettergli l’importanza delle scrittura.
Ho iniziato con una serie di pubblicazioni in E-book ,in cui ho raccolto le storie di persone che avevano mollato tutto per ripartire da zero.
E poi sono partito io.
Partire a 30 anni
Antonio Benforte, insieme a Marianna Sansone sua moglie, hanno realizzato il sogno di molti di fare un giro intorno al mondo.
Un giorno si sono chiesti se fosse davvero tutto qui. Lavorare tante ore con i giorni tutti uguali l’uno all’altro.
E cosi’ alla soglia dei trent’anni hanno dato una svolta alla loro vita, ritornando al sud come in una migrazione al contrario, è tutto nel ‘E-book “30anno zero”
Questa esperienza ci ha dato modo di cambiare la visione sul mondo e sulle cose, ci è costata qualche sacrificio, lasciare due carriere avviate a Milano, ma correre sempre senza tirare il freno a mano ormai non ci dava più soddisfazione.
E quindi Zac! Un taglio netto e via, in un viaggio low cost attraverso i continenti, in tutti quei luoghi in cui erano sparsi amici cari e parenti, che li hanno ospitati e permesso di vivere un’esperienza unica.
Siamo tornati carichi di un bagaglio di esperienza e di voglia di ripartire.
Antonio Benforte consiglia a tutti i giovani studenti di fare questa esperienza, anzi di farla appena dopo l’università un po’ come la tradizione americana dell’anno sabbatico, un periodo per staccare e ripartire arricchiti delle varie culture del mondo.
Perchè lo studio non è tutto, è il confronto con le persone la vera scuola di vita.
Nell’ E-book 30anno zero dimostriano che anche spendendo pochi soldi è possibile fare un’esperienza che ti arricchisce il bagaglio personale, e quello anche tornati a casa non te lo porta via più nessuno. Ti resta dentro
I romanzi
Il primo romanzo ” La ragazza della fontana” nasce a un vecchio racconto iniziato a scrivere nel 2008, una storia che ruota intorno al personaggio de “Il capitano” un’emarginato della società che si ritroverà coinvolto in un mistero insieme ad una banda di ragazzini di un piccolo paese dell’entroterra campano.
Un delitto, una donna nella fontana e il rapporto tra i ragazzi e il burbero Capitano sono gli elementi della storia che si svolge durante i mondiali del ’94 .
Una storia che ha avuto un grande successo anche tra più giovani, nelle scuole in cui Antonio Benforte ha portato il suo romanzo, per trasmettere il messaggio ai ragazzi che le apparenze quasi mai sono la realtà, e di cercare di andare oltre.

Il secondo romanzo si intitola “Lo spazio tra le cose” pubblicato nel 2020.
Una storia quasi premonitrice perchè ambientata tra le quattro mura di casa, durante un’intera settimana. Una situazione che di li a pochi giorni avremmo vissuto tutti a causa del primo lockdown nazionale.
Una coppia durante il trasloco in una casa più grande fa i conti con il passato, in un presente molto turbolento e con il futuro. La voce narrante racconta gli scombussolamenti interiori del protagonista, attraverso la metafora del trasloco come cambiamento.
Quanto c’è di te nei tuoi personaggi?
Non c’è nulla di me, ma ogni scrittore scrive di quello che conosce
L’ atto della scrittura è un atto di creazione, il modo per formare delle storie che partono da me ma poi da me si distaccano.
In entrambi i romanzi Antonio Benforte ha raccontato Napoli, del ritorno al Sud, senza mai identificare un quartiere rispetto ad un altro, ma la città è presente e traspare dalle storie.
Le difficoltà
Lavorando nel mondo dell’editoria per 6 anni, sono tante le persone che chiedono ad Antonio come si fa a pubblicare e si fa portavoce di un messaggio molto importante:
Chi chiede soldi per pubblicare un libro non è nient’ altro che il tipografo che vi offre una copertina e un po’ di ufficio stampa.
Il consiglio per chi ha voglia di pubblicare in ” modo pulito” è prima di tutto evitare di mandare alla cieca il proprio romanzo a case editrici il cui libro per argomento o per contesto non rientra del catalogo.
Secondo consiglio molto importante è leggere e rileggere più volte il proprio romanzo, facendolo rivedere anche ad un occhio esterno ma sincero.

Come pubblicare?
Ogni casa editrice ha una struttura ben definita, e chi legge tanto lo sa.
Se vuoi pubblicare devi cercare e fare selezione a monte delle case editrici a cui si va a chiedere , e fare una sinossi molto efficace del libro nella mail della richiesta di pubblicazione
Le case editrici hanno tantissime mail ogni giorno di richieste di pubblicazione e non è facile rispondere in poco tempo a tutti , quindi fare già una selezione a priori sarebbe un gran risparmio di tempo per le case editrici e anche per gli scrittori.
Chi legge tanto sa qual’è la linea editoriale delle case editrici. Ad esempio ad una casa editrice che pubblica il genere noir è inutile mandargli un manoscritto di poesia.
Le caratteristiche dei giovani scrittori
Dovrebbero avere degli ottimi lettori tra la loro cerchia di amici.
Se scrivi un libro senza averlo mai fatto leggere a nessuno non funziona,hai bisogno di occhi esterni e sinceri che ti dicano anche quello che non va.
Progetti per il futuro
La scrittura è un attività da allenare come la palestra , più ti eserciti e più ti riesce meglio
Nell’ultimo anno di lockdown ho letto poco e scritto pochissimo e riprendere adesso è difficile perche sono fuori allenamento.
Ma ci sono già quasi due opere finite, al momento ferme per farle decantare un po, due romanzi molto diversi dai precedenti pronti per vedere la luce.
I lettori e i social network
Si è creato un bel rapporto con i miei lettori, persone che non mi conoscevano e che anche attraverso i social interagiscono con me.
I social network fanno parte del mio lavoro, credo che siano un ottimo mezzo per promuovere e far conoscere le proprie opere, ma non sostituiscono il rapporto con il pubblico.
In attesa che l’emergenza sanitaria permetta di incontrarci di nuovo, clicca qui per scoprire tutte le sue opere e gli eventi in programma.
