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Burnout| Il confine tra benessere e pericolo

Burnout| Il confine tra benessere e pericolo

December 01, 2021 SocialStation 2 min read 2 views

Sentiamo parlare ogni giorno di sindrome da Burnout, vediamo insieme chi oscilla tra benessere e pericolo.

Che cos’è?

Con questo termine si intende l’esaurimento delle motivazioni e delle energie rispetto alla propria professione, di incapacità a delineare e di creare un progetto di cambiamento, di disinvestimento e sfiducia nelle possibilità degli utenti, dei metodi.

Il Burnout rappresenta un tipo di risposta a una situazione avvertita come intollerabile in quanto il lavoratore percepisce una distanza incolmabile tra : la quantità delle richieste rivolte dagli utenti e le risorse disponibili per rispondervi.

Perchè è importante parlarne?

La sindrome da Burnout ha messo in luce i disagi del lavoro educativo e del lavoro sociale in generale.

Essere riusciti a dare un nome ad uno stato emotivo in un momento di particolare stress vuol dire avergli dato importanza e dignità scientifica, in modo da diminuire i “sensi di colpa” di chi prova questo stato d’animo.

Burnout

Come affrontarlo?

Avere cura di noi della nostra salute, psico-fisica, deve spingerci ogni giorno a ricordare che:

E’ fondamentale prendersi del tempo per se stessi

Nessuno\a è un supereroe\eroina e la relazione con l’altro è uno stato di benessere, perchè stare insieme agli altri e condividere le proprie esperienze è determinante per sentirsi VIVI e non sopraffatti.

Ci sono diversi test che possono suggerire che stai vivendo la sindrome da Burnout, noi ti consigliamo questo ricordandoti che l’esito non è una diagnosi.

Andare da uno psicoterapeuta, da un counselor o da un professionista delle relazioni d’aiuto è il modo più efficace per affrontare il Burnout senza sentirsi soli.

La didattica autobiografica come soluzione

L’autoriflessività individuale e collettiva stimolata dalle pratiche autobiografiche è funzionale per prevenire la sindrome stressogena con la quale tutti noi possiamo fare i conti.

La didattica autobiografica permette di “mettersi nei propri panni” ed è in questo modo che è possibile uscire dalle incertezze e dai dubbi che oscurano, in maniera temporanea, il proprio lavoro.

Ricordati che non sei un supereroe o una wonder woman e che i momenti “down” possono esserci l’importante è trovare la forza per gridare ancora:

I HAVE A DREAM