Sentiamo parlare ogni giorno di sindrome da Burnout, vediamo insieme chi oscilla tra benessere e pericolo.
Che cos’è?
Con questo termine si intende l’esaurimento delle motivazioni e delle energie rispetto alla propria professione, di incapacità a delineare e di creare un progetto di cambiamento, di disinvestimento e sfiducia nelle possibilità degli utenti, dei metodi.
Il Burnout rappresenta un tipo di risposta a una situazione avvertita come intollerabile in quanto il lavoratore percepisce una distanza incolmabile tra : la quantità delle richieste rivolte dagli utenti e le risorse disponibili per rispondervi.
Perchè è importante parlarne?
La sindrome da Burnout ha messo in luce i disagi del lavoro educativo e del lavoro sociale in generale.
Essere riusciti a dare un nome ad uno stato emotivo in un momento di particolare stress vuol dire avergli dato importanza e dignità scientifica, in modo da diminuire i “sensi di colpa” di chi prova questo stato d’animo.

Come affrontarlo?
Avere cura di noi della nostra salute, psico-fisica, deve spingerci ogni giorno a ricordare che:
E’ fondamentale prendersi del tempo per se stessi
Nessuno\a è un supereroe\eroina e la relazione con l’altro è uno stato di benessere, perchè stare insieme agli altri e condividere le proprie esperienze è determinante per sentirsi VIVI e non sopraffatti.
Ci sono diversi test che possono suggerire che stai vivendo la sindrome da Burnout, noi ti consigliamo questo ricordandoti che l’esito non è una diagnosi.
Andare da uno psicoterapeuta, da un counselor o da un professionista delle relazioni d’aiuto è il modo più efficace per affrontare il Burnout senza sentirsi soli.
La didattica autobiografica come soluzione
L’autoriflessività individuale e collettiva stimolata dalle pratiche autobiografiche è funzionale per prevenire la sindrome stressogena con la quale tutti noi possiamo fare i conti.
La didattica autobiografica permette di “mettersi nei propri panni” ed è in questo modo che è possibile uscire dalle incertezze e dai dubbi che oscurano, in maniera temporanea, il proprio lavoro.
Ricordati che non sei un supereroe o una wonder woman e che i momenti “down” possono esserci l’importante è trovare la forza per gridare ancora:
I HAVE A DREAM