Capitali Europee 2025 , dal 1° gennaio, sono Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Slovenia) che si preparano a diventare le protagoniste culturali dell’Europa.
Per la prima volta, due città transfrontaliere condividono il titolo di Capitale Europea della Cultura, unendo tradizioni, storia e innovazione in un progetto comune.
L’inaugurazione ufficiale è fissata per l’8 febbraio con un evento simbolico che celebra l’unione delle due città: un corteo transfrontaliero che partirà dalla stazione di Gorizia e arriverà al piazzale della stazione di Nova Gorica, oggi rinominata Piazza Europa.
GO!2025: unione senza confini
Il motto scelto, “Gorizia e Nova Gorica borderless”, esprime il sogno di superare ogni confine.
L’assessore alla cultura di Gorizia, Chiara Ester Gatta, sottolinea l’importanza di questa unione: “Speriamo che il nostro esempio ispiri gli altri Paesi europei a costruire ponti e abbattere barriere, ricordando l’importanza della pace in un’Europa senza divisioni.”
Il programma culturale, sviluppato attorno a quattro temi principali – guerra e pace, innovazione, contrabbandieri e sostenibilità ambientale – offrirà eventi per tutti: spettacoli di danza, concerti, conferenze, esposizioni artistiche e percorsi culinari.

La storia di Gorizia: un crocevia di culture
Gorizia, situata nel nord-est dell’Italia, è una città con una storia millenaria, che ha visto il passaggio di diverse culture e dominazioni. Fondata intorno all’anno Mille, la città è stata per secoli un importante centro dell’Impero Austro-Ungarico, fino alla sua annessione all’Italia dopo la Prima Guerra Mondiale.
Grazie alla sua posizione strategica, Gorizia ha svolto il ruolo di ponte tra le culture italiana, tedesca e slovena, rendendola un luogo di ricca diversità culturale.
Durante il Novecento, la città ha vissuto momenti drammatici, specialmente durante la Seconda Guerra Mondiale, che ha segnato la separazione con la vicina Nova Gorica a seguito della definizione del confine italo-jugoslavo.

Nova Gorica: una città giovane e simbolo di rinascita
Nova Gorica, situata appena oltre il confine sloveno, è una città relativamente giovane, fondata nel 1947 dopo che Gorizia fu assegnata all’Italia. Progettata per diventare un nuovo centro amministrativo e culturale per la popolazione slovena della zona, Nova Gorica rappresenta la resilienza e l’innovazione di un territorio che ha saputo reinventarsi.
Nonostante la divisione politica, le due città hanno mantenuto legami profondi e collaborazioni, culminando oggi nella storica unione come Capitali Europee della Cultura 2025.
Nova Gorica è diventata un simbolo di cooperazione e integrazione, trasformando una linea di confine in un punto di incontro.
Cosa Vedere a Gorizia e Nova Gorica
Entrambe le città offrono un mix unico di storia e modernità. A Gorizia, non perdete il Castello medievale, con la sua vista panoramica e i musei storici.
A Nova Gorica, invece, scoprite la Piazza Europa, simbolo di integrazione, e i giardini del Casinò Park. Gli amanti della natura possono esplorare la valle del fiume Isonzo e i percorsi collinari che collegano i due centri.

Un traguardo storico per le capitali culturali
Gorizia e Nova Gorica si aggiungono alla lunga lista di città che hanno detenuto questo prestigioso titolo, un’iniziativa nata nel 1985 per celebrare il patrimonio europeo.
Dopo otto anni di preparazione, le due città promettono un 2025 memorabile, ricco di eventi che rappresentano non solo le loro tradizioni, ma anche un futuro condiviso di pace e collaborazione.
Un’occasione unica per scoprire l’anima di due città che, unite, superano ogni confine.
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