Il pianeta è al centro dell’attenzione dei governi e dei cittadini, e il 5 Giugno sarà ospitata dalla Costa d’Avorio la Giornata Mondiale dell’Ambiente, dedicata quest’anno al grande tema dell’inquinamento da plastica.
L’evento, che celebra il suo 50° anniversario, è diventato una delle più grandi piattaforme globali per la sensibilizzazione ambientale, con decine di milioni di persone che partecipano online e di persona attraverso attività, eventi e azioni in tutto il mondo.

L’evento in Costa d’Avorio
La Costa d’Avorio ha vietato l’uso di sacchetti di plastica dal 2014 e la città più grande del paese, Abidjan, è diventata anche un hub per le start-up che cercano di sconfiggere l’inquinamento da plastica.
Tuttavia, la produzione di plastica continua a crescere e meno del 10% di quella prodotta viene riciclato.
Si stima che 19-23 milioni di tonnellate finiscano ogni anno in laghi, fiumi e mari.
Le microplastiche, che trovano la loro strada nel cibo, nell’acqua e nell’aria, danneggiano la salute umana e la biodiversità e inquinano ogni ecosistema, dalle cime delle montagne al fondo dell’oceano.
Per affrontare il problema dell’inquinamento da plastica, i governi, le aziende e le altre parti interessate devono aumentare e accelerare le azioni per risolvere questa crisi.
L’Assemblea delle Nazioni Unite per l’ambiente ha adottato nel 2022 una risoluzione per sviluppare uno strumento giuridicamente vincolante sull’inquinamento da plastica, anche nell’ambiente marino, con l’ambizione di completare i negoziati entro la fine del 2024.
Lo strumento deve basarsi su un approccio globale che affronti l’intero ciclo di vita della plastica. Inger Andersen, direttore esecutivo dell’UNEP, ha dichiarato che dobbiamo cogliere ogni opportunità e impegnarci con tutte le parti interessate per affrontare il problema della plastica nella sua interezza.
La campagna per la Giornata mondiale dell’ambiente 2023 utilizzerà l’hashtag e lo slogan #BeatPlasticPollution.

La commemorazione della 50a Giornata Mondiale dell’Ambiente è un momento per tutti i governi, le imprese, i gruppi comunitari e gli individui per unirsi a questa iniziativa e per trovare e sostenere soluzioni per affrontare il flagello dell’inquinamento da plastica.
Come aiutare il pianeta
Negli ultimi decenni, abbiamo assistito a un aumento della temperatura globale, all’innalzamento del livello del mare, all’aumento degli eventi climatici estremi e alla perdita di biodiversità.
Questi problemi sono il risultato delle attività umane, come l’uso di combustibili fossili, la deforestazione e l’inquinamento.
Ma non è troppo tardi per agire. Ci sono alcune cose che possiamo fare per migliorare la situazione ambientale e combattere la crisi climatica.

Ecco tre consigli utili:
- Ridurre l’uso di combustibili fossili: il petrolio, il carbone e il gas naturale sono le principali fonti di energia che utilizziamo, ma emettono grandi quantità di gas serra nell’atmosfera. Possiamo ridurre il nostro impatto ambientale scegliendo fonti di energia pulita, come l’energia solare o eolica, o optando per il trasporto pubblico o la bicicletta.
- Eliminare l’uso di plastica: la plastica è un materiale a basso costo e versatile, ma ha un impatto ambientale significativo. Possiamo ridurre il nostro consumo di plastica scegliendo prodotti senza imballaggio o riciclabili, portando una borraccia riutilizzabile invece di bottiglie di plastica e utilizzando sacchetti riutilizzabili al posto di quelli usa e getta.
- Sostenere la biodiversità: la biodiversità è fondamentale per la salute del nostro pianeta e per il nostro benessere. Possiamo sostenere la biodiversità proteggendo le foreste, acquistando prodotti sostenibili e riducendo la nostra impronta ecologica.
La crisi climatica è un problema complesso che richiede l’impegno dei governi e dei cittadini per trovare soluzioni efficaci.
La giornata mondiale dell’ambiente ci ricorda che possiamo fare la differenza, adottando comportamenti più sostenibili e promuovendo la protezione del nostro pianeta.
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