Quante volte hai cercato su Google: come fa quella canzone che fa na na na? E’ tutto merito dell’intelligenza artificiale
La funzione di identificazione delle canzoni di Google è solo uno dei tanti esempi dell’uso dell’intelligenza artificiale e del machine learning in ambito musicale.
Queste tecnologie sono sempre più utilizzate nell’industria musicale per migliorare la qualità delle registrazioni, per creare nuove melodie e per scoprire nuovi talenti. Inoltre, l’intelligenza artificiale sta anche rivoluzionando il modo in cui ascoltiamo e fruiamo la musica.
Come funziona?
Basta toccare l’icona del microfono e poi sulla scritta “cerca una canzone” o chiedere “Ok Google, cos’è questa canzone?” su Google Assistant.
A questo punto puoi iniziare a cantare, e dopo 10-15 secondi Google fornisce la sua risposta: la lista di canzoni con più affinità con quella che ha ascoltato.
Per ogni brano, poi, Google dà un link per vedere il video su YouTube, naturalmente, ascoltarlo con la musica o leggere solo il testo.
Quella canzone che fa na na na e l’AI
Ad esempio, i servizi di streaming musicale come Spotify utilizzano algoritmi di machine learning per suggerire playlist personalizzate in base ai nostri gusti e alle nostre abitudini di ascolto.
Gli algoritmi analizzano miliardi di dati per capire quali canzoni ci piacciono di più, quali artisti preferiamo e quali sono le nostre preferenze in termini di genere musicale.
In questo modo, Spotify riesce a creare playlist su misura per ogni singolo utente.
Inoltre, l’intelligenza artificiale viene utilizzata anche per migliorare la qualità delle registrazioni musicali.

Ad esempio, il software di restauro audio AI può rimuovere il rumore di fondo e migliorare la nitidezza del suono. Inoltre, l’AI può essere utilizzata per creare nuove melodie, grazie alla capacità di analizzare e rielaborare migliaia di brani in pochi secondi.
Nonostante i vantaggi indubbi dell’uso dell’AI nel campo musicale, ci sono anche alcune preoccupazioni riguardo al suo impatto sulla creatività e sulla diversità musicale, ad esempio alcuni studiosi sostengono che l’uso eccessivo dell’AI potrebbe portare a una standardizzazione della musica, con una perdita della varietà e dell’originalità artistica.
Secondo noi l’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità per migliorare l’esperienza musicale degli utenti e per aiutare gli artisti a creare e diffondere la propria musica in modo più efficace.
E’ una funzione veramente innovativa e divertente per appagare immediatamente la nostra voglia di conoscere o un’ ennesima funzione che ci risolve anche i più piccoli ” problemi” senza farci attivare le sinapsi?
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