Diego Pitea scrittore di gialli,di origine calabrese con un profondo amore per sua moglie e i suoi tre figli, con una carriera da calciatore e da sempre appassionato di libri gialli.
La su passione per i gialli è nata da bambino grazie al padre che gli leggeva sempre questi libri ricchi di mistero e di casi da risolvere.
“ Il primo giallo me lo lesse mio padre, avevo più o meno dieci anni e d’allora ho iniziato a leggerli uno al giorno”
Quando ha iniziato a scrivere?
Dopo un avvenimento spiacevole, la malattia della madre, si era ripromesso che non avrebbe più letto libri gialli, ma si sa che la passione quanto è forte è difficile da sottomettere, infatti, alla fine ha ceduto! Dopo un mese senza i suoi amati gialli ha ripreso a rileggerli.
Prima di intraprendere quest’avventura da scrittore, all’ inizio aveva intrapreso una carriera calcistica e grazie a questo sport ha girato l’Italia e così che ha incontrato l’amore :sua moglie dalla quale ha avuto tre bellissimi figli
“ Mia moglie è la mi anima gemella dalla quale ho avuto tre figli: uno di tre, uno di sette e uno di dieci anni, che tutti conoscono con i nomi di :Nano,Belva e Mollusco”
L’idea di scrivere un libro è venuta così quasi per scherzo! Ed alla fine ridendo e scherzando il primo libro è andato a buon fine , risultando finalista al premio Tedeschi della Mondadori per il miglior giallo di quell’anno ( inedito), da lì ha capito che non doveva arrendersi ed andare avanti con la sua missione : diventare uno scrittore
A cosa si ispira ?
Ognuno di noi ha una sua musa ispiratrice, e per Diego Pitea l’ispirazione viene fuori da quello che legge e da quello che lo circonda. Infatti, la trama del libro “L ‘ultimo rintocco” è nata per caso durante una passeggiata sul Lungo mare di Palermo con la moglie.
Un libro che avrebbe voluto scrivere ?
Un appassionato di lettura che spazia dal genere dei libri gialli, come quello di Agata Christie ,il genere noir di Raymond Chandler fino ad arrivare ai classici come Oscar Wilde il quale Diego lo descrive come:
“Uno scrittore meraviglioso, con un’ ironia che non so come facesse ad averla”
Da buon lettore di gialli la sua punta di diamante è la famosissima regina del giallo: Agata Christie e uno dei suoi capolavori preferiti da Diego Pitea è “Dieci piccoli indiani”
È vero che si legge sempre più di rado?
La sua risposta a questa domanda è stato un categorico NO!
Diego Pitea ha una pagina su facebook dove ci sono migliaia di persone che lo contattano e che leggono tantissimo. Quello che è difficile trovare è un libro che sia veramente fatto bene come quelli della grande Agata Christie !
Quali sono state le difficoltà che ha riscontrato nel pubblicare il suo libro?
Come si sa non è facile trovare una catena editrice. Quando ha iniziato a scrivere più che “pubblicare” l’obiettivo era quello di diventare uno scrittore.
“Amazon è uno delle fonti più affini per le pubblicazioni facili, e diventare scrittore che è assume un piega differente”
All’inizio, il nostro scrittore, si è rivolto all’agenzie letterarie che l’ha indirizzato ad una casa editrice di Milano che, purtroppo, avendo tra i suoi contratti dei nomi famosi e poichè era agli inizi della sua carriera è stato messo da parte, ma grazie all’agenzia di Firenze Thésis ha presentato il suo libro “L’ultimo rintocco”, ma la sorte ancora una volta gli ha giocato “un tiro mancino” , e nel momento in cui il suo libro stava per essere presentato alla case editrice è avvenuta la scomparsa della titolare.
Ma bisogna ricordare che non tutti i mali vengono per nuocere, alla fine la sfortuna si è rilevata una fortuna! Infatti, è giunta una nuova proposta dalla casa editrice Thèsis di pubblicare il suo libro con un’altra casa editrice che collaborava con loro.
“Quando ho iniziato a scrivere mi sono ripromesso di non rimetterci di tasca mia, poiché non è giusto dover pagare i propri sacrifici! Se veramente credete nel mio libro pubblicatelo e se ritenete che non vada bene non pubblicatelo “
Le difficoltà si sa ci sono in tutti gli ambiti ed anche quello editoriale non è rimasto ignorato! E come ben si sa in quest’oceano chiamato mondo ci sono tanti squali che vorrebbero divorare i nuovi scrittori !
I suoi figli leggono i suoi libri?
La lettura fa sempre bene ed i bambini anche loro leggono!
Il genere che ricorre in casa Pitea è sempre il giallo, infatti, anche ai figli legge le avventure di Agata Christie
“Ogni sera leggo ai mie figli un capitolo del libro, poiché ritengo che gli faccia bene, perché gli apre la mente”
Il consiglio che da ai giovani che si affacciano a questo mondo ed hanno dei dubbi in merito alla professione dello scrittore?
Non tutto è facile nella vita, ed anche la carriera dello scrittore ha le sue difficoltà! E’ un lavoro impegnativo, che richiede tempo e costanza, dove bisogna leggere e scrivere tantissimo.
“Lo scrittore in una notte scrive un libro è una leggenda metropolitana”
Diventare scrittore è una questione anche di fortuna, ma la sua bellezza e che chiunque legga il tuo lavoro e ti danno un parere positivo è una grande soddisfazione personale
Da quanti anni sei uno scrittore?
Nel 2010 ha iniziato il primo libro:”L’ultimo rintocco”, ispirato al delitto di via Carlo Poma su Simonetta Cesaroni .
“L’ultimo rintocco” è il primo libro pubblicato. Quando ha iniziato a scrivere i primi erano gialli alla Agata Cristi , ma l’agenzia gli ha suggerito qualcosa di più forte ed ha iniziato a scrivere thriller psicologici.
Qualche personaggio che lo rappresenta?
Come ogni scrittore che si è ispirato a se, anche Diego Pitea si lascia ispirare da se stesso e da quello che lo circonda, proprio perché in questo modo si può rendere il personaggio più “reale”.
“Le mie storie sono più allo stile americano/ inglese i personaggi sono ispirati a persone reali”
Che rapporto ha con i social?
Prima di pubblicare il libro non aveva un gran rapporto con i social, ma per farsi conoscere c’è bisogno di un vasto pubblico e dieci mesi prima del debutto del suo libro, il nostro scrittore ha deciso di dar vita a una pagina facebook “Dieci righe per un giallo “ dove pubblica :recensioni, indovinelli e rompicapo
“ Ormai su facebook mi “odiano”poiché pubblico sempre rompicapo e indovinelli”
Questo si è rivelato di grande aiuto poichè una volta pubblicato il libro non era tanto sconosciuto!
Il sogno nel cassetto?
“Il sogno nel cassetto è diventare scrittore, il libro è come un figlio ! Infatti,ho 3 figli di carne e 5 di carta !”
L’ultimo rintocco è un thriller psicologico, una sfida tra due menti geniali: da una parte un serial Killer denominato lo Scissor, con caratteristiche di uccidere le donne incinte, ma ha anche la caratteristica di lasciare degli indizi sulla scena del crimine che portano alla vittima successiva;dall’altra uno psicologo affetto dalla sindrome di Asperger che ha una mente geniale ma un carattere particolare e scontroso.
Ma proprio quando tutto sembra avere fine con lo Scissor,avviene un altro avvenimento….. l’omicidio di una ragazza, che ricorda l’omicidio di Simonetta Cesaroni, e qui che lo psicologo dovrà combattere contro un nuovo assassino, ma soprattutto con i fantasmi del suo passato.

