Dina Ravaglia è un’autrice che ha già pubblicato sei romanzi. È di Parma ha studiato architettura e lavora in un ente pubblico nel settore tecnico
“Ho scritto alcuni racconti e dei romanzi storici ambientati nel periodo della Seconda Guerra Mondiale e nell’immediato dopoguerra! “
Dina ha scritto anche un romanzo di fantascienza e uno di narrativa contemporanea
“Ogni scrittore ha una sua forma di espressione nella scrittura, la mia è nei romanzi!”
L’autrice ha iniziato a scrivere verso i quaranta anni, anche se prima aveva scritto qualcosa ma non aveva mai pubblicato nulla perché per lei non erano ancora “adatti” per un pubblico di lettori.
Quando ha scritto il romanzo storico “La mano di legno”, ambientato nel periodo della guerra ha deciso di pubblicarlo e di farlo conoscere ai lettori.
L’idea di scrivere un libro

“Ho sempre scritto!”
Dina ha sempre amato scrivere fin da bambina. Il suo primo romanzo lo scrisse quando aveva tra i tredici e i sedici anni, era di genere fantascientifico
“La fantascienza è stato il mio primo amore come genere di scrittura!”
L’autrice, da allora, non ha mai fermato la sua vena creativa e la sua penna da scrittrice anche se la consapevolezza di scrivere bene un libro l’ha acquisita con l’età.
L’ispirazione di Dina
“Spesso vengo ispirata, per scrivere i miei romanzi, dai luoghi!”
Un altro suo romanzo pubblicato: “La luna sporca” è ambientato nelle zone vicino casa dell’autrice sempre nel periodo della guerra e nell’ immediato dopo guerra
“L’incipit di questo romanzo è venuto arrivato mentre vedendo una casa abbandonata che aveva dei visi che sbucano sulle facciate e questa immagine mi catturò!”
La scelta del genere del romanzo secondo Dina
Dina ha scritto vari tipi di romanzi dallo storico a quello fantascientifico, ha scritto anche un romanzo breve che è stato pubblicato con il titolo di “Uno”: genere di narrativa contemporanea ambientato nei giorni nostri
“La maggior parte di ciò che ho scritto è ambientato nel periodo della Seconda Guerra Mondiale e nell’immediato dopoguerra!”
L’ambientazione scelta dalla nostra autrice è la sua città Natale, dove è risentito il tema della resistenza a livello storico
“È qualcosa che fa parte di me, mi piace molto racchiudere dei racconti o storie in periodi di conflitto, perché secondo me così è più facile far emergere la vera natura dei personaggi!”
Dina ci racconta che il romanzo pubblicato di fantascienza è ambientato in un futuro dispotico dove emerge un mondo molto conflittuale
“Ogni personaggio vive un grande conflitto! Infondo, secondo me, tutti i romanzi nascono da un conflitto, altrimenti non si sviluppa la trama!”
L’autrice ritiene che la trama di un romanzo sia il suo epicentro, ed è molto importante che sia ben strutturata per coinvolgere il lettore
“Quando leggo un romanzo una delle prime cose che mi colpisce è proprio la storia e come viene raccontata!”
Il libro di Dina

Il suo nuovo romanzo è “L’isola degli internati”, un’isola che è nelle vicinanze del Po’ è ambientato nel periodo dopo la guerra. L’isola era stata data a chi tornava dalla prigionia per produrre legna e venderla. Ci sono tre personaggi che la guerra ha travolto: Isa, Fosco e Ferruccio ognuno a suo modo è stato travolto dagli eventi della guerra.
Nel 1946 la guerra finisce e ritornato tutti al loro Paese, la storia continua con dei flashback dei personaggi per costruire la loro storia e di come sono arrivati su quest’isola. Tutti avranno l’animo distrutto dalla triste vicenda che li ha travolti, alla fine del romanzo i personaggi dovranno riempire i vuoti lasciati dal loro passato per spiegare come sono arrivati ad affrontare il loro presente. È un romanzo ricco di colpi di scena e di sfide che i personaggi dovranno affrontare.
Un personaggio che rappresenta Dina
“In ogni personaggio creato da uno scrittore c’è sempre un po’ di lui e della sua identità!
Di solito tendo ad identificarmi di più nei personaggi maschili, in particolar modo in Fosco protagonista principale del romanzo “L’isola degli internati”!”
Difficoltà nel pubblicare un romanzo
“Ho sempre pubblicato con case editrici, l’ultimo in particolare, è stato pubblicato in ebook dal gruppo GeMs che gestisce il torneo letterario IoScrittore!
Non è stata un’esperienza positiva perché quando uno pubblica dovrebbe avere la possibilità di farlo sia nel formato cartaceo che in quello ebook, ed avere entrambe le versioni permette anche un pubblico di lettori più vasto!”
Dina nel 2020 ha deciso di auto pubblicare il suo libro su Amazon
“Il problema dell’autopubblicazione è la promozione, bisogna essere bravi in questo per farsi conoscere da un vasto pubblico di lettori!”
Rapporto tra i social e Dina
“ Mi incuriosiscono molto! Però a livello pratico non riesco ancora ad approcciarmi del tutto, anche perché non sono una digital native, ma sto cercando di imparare!”
Un consiglio per i nuovi autori emergenti
“Scrivete quello che vi piace e che conoscete, non cercare di strafare scrivendo cose in posti dove non si è mai stati , tranne se non si scrive un fantasy!”