A pochi giorni dalla cerimonia degli Oscar, che ha visto premiati film meravigliosi (Parasite e 1917 in primis) e attori/attrici talentuosi, come Joaquin Phoenix, Renée Zellweger, Laura Dern e Brad Pitt, è il momento giusto per fare un punto della situazione sulla parità di genere nel mondo della cinematografia e, nello specifico, della regia.
Nel 2018 Natalie Portman annunciava ” And here the all Male Nominees….” ovvero ecco tutti gli uomini in nomination, sottolineando appunto che nella categoria Miglior Regia ci fossero solo uomini.
Due anni dopo, finalmente, si può dire che c’è ancora tanta strada da fare ma, almeno per quanto riguarda il mondo della regia, il 2019 è stato un anno da record e di (tiepida) rivalsa.
A segnalarlo è un report molto autorevole dell’USC Annenberg, la facoltà di Comunicazione e Giornalismo dell’Università del Sud della California, che viene prodotto ogni anno e che monitora l’inclusione e la diversità all’interno del mondo dello spettacolo e del cinema americano. Ogni anno viene scelto un tema specifico su cui focalizzarsi e nel 2019 i ricercatori hanno fatto un punto della situazione riguardo al mondo della regia.
Nel 2019 si è riusciti finalmente a raggiungere per la prima volta il 10,6% dal 2% di una decina di anni fa. Quello passato, infatti, è stato un anno ricco di film diretti da donne, anche con grossi budget: Frozen 2, Captain Marvel e Piccole Donne sono alcuni esempi.
E in TV?
A differenza del mondo cinematografico, quello televisivo sembra essere, per fortuna, più avanti: complici anche una serie di iniziative dedicate alla parità nel mondo della regia televisiva, che hanno aiutato molte donne a ottenere opportunità di lavoro e visibilità. Il risultato è che tra il 2018 e il 2019 la percentuale di donne che ha diretto almeno una puntata di una serie tv è il 31% sul totale.
Netflix ha collaborato molto nell’alzare l’asticella della media: nel 2019 ha affidato la regia dei propri film a delle donne nel 20% dei casi. Si tratta di un record che si spera diventi presto la normalità e che, anzi, venga superato perchè dare più spazio alle donne nella regia dei loro prossimi prodotti potrà essere sicuramente una carta vincente.