Eugenio Sorgente lo stilista di venticinque anni di origini casertane, ci racconta la sua esperienza e la sua passione nel mondo della moda come neo-stilista.
“Fin da piccolo la mia passione è stata quella di capire la struttura dell’abito femminile.”
Il 23 giugno 2023 ha tenuto la sua prima sfilata da neo-stilista di abiti di alta moda al Palazzo Paternò di Caserta.
“Dietro alla collezione esposta si è svolto un gran lavoro, poiché ho eseguito una ricerca intensa e uno studio approfondito sulla struttura dell’abito femminile e di come si poteva destrutturare un modello di un capo, come viene esposto e ho voluto trasformare alcuni pezzi della mia collezione.”
Fin da piccolo ha sempre amato giocare con le barbie, non per il gioco in sé per sé ma per capire meglio la struttura dei vestiti che indossavano le bambole, che essendo di piccole dimensioni è molto più complicato di un semplice abito indossato da una donna in carne ed ossa.
“Fin da bambino ho sempre avuto questa passione di capire la struttura dell’abito, e così che ho iniziato a pensare dei modi per variare anche i tessuti, i colori e gli abbinamenti da indossare.”
Il neo-stilista Sorgente, quando era a casa da solo nel tempo libero, curiosava tra i vestiti della mamma per capire com’era strutturato un vero abito.
“Studiavo i capi più complicati della collezione di abiti di mia madre e cercavo di riprodurre con dei pezzi di stoffa i modelli dei vestiti che vedevo.”
Lo stilista ha fatto della sua passione un lavoro, studiando e approfondendo gli stili e le materie, oltre la struttura, di un abito
“Durante i corsi si studia come levare anche i difetti di un abito, anche se non ho eseguito dei corsi inerenti alla moda e di modellismo. Ho studiato Design per la Moda all’ Università Luigi Vanvitelli, presso la facoltà di Architettura ad Aversa dove i corsi erano basati sulla teoria.”
Oltre allo studio teorico, Eugenio, ha fatto da sé uno studio pratico cercando di costruire dei prototipi. Iniziando in questo modo, con il tempo ha dato vita a una collezione che ha portato in scena nel 2023, facendo sfilare trenta modelle con trenta capi diversi creati e cuciti a mano da lui.
“Lo studio teorico serve a capire come si evolve la moda; infatti, si dice che la moda è un settore in continuo evoluzione, ma è anche vero che abbiamo fatto un passo in dietro riprendendo un po’ dei modelli che sono stati creati in passato da grandi stilisti unendoli alla nuova moda.”
L’idea di Eugenio Sorgente di diventare stilista

“L’idea è nata per caso dopo la laurea magistrale. Un giorno stavo lavorando con un pezzo di stoffa su un manichino, iniziai ad utilizzare la tecnica del moulage, cioè: tagliare e appannature, e da lì è nato tutto. Creai questo vestito lo guardai e pensai che mancasse qualcosa: doveva essere indossato per prendere “vita”.”
Eugenio è stato spronato dalla sua famiglia e dal suo compagno Luca ad inseguire il suo sogno.
“Anche se ho voluto autofinanziarmi per questo mio progetto, l’aiuto dei genitori non manca mai è una cosa naturale che avviene verso un figlio. Devo ringraziare particolarmente il mio compagno Luca che mi ha aiutato e incentivato ad andare avanti per inseguire il mio sogno. Lo ringrazio particolarmente per stare sempre al mio fianco e di avermi dato una mano a gestire trenta ragazze per far riuscire al meglio la sfilata.”
L’ispirazione per creare un abito secondo Eugenio Sorgente

“Per la mia prima collezione che si chiama “1%” non mi sono ispirato a nessuno, perché ho voluto esprimere al massimo la mia creatività e le mie idee. Ho voluto che uscisse lo stilista Sorgente.”
La creazione del primo capo

“Il primo capo è nato tramite la creazione di una gonna con un tessuto dell’uovo di Pasqua. C’era una collezione particolare di questa marca di uova di cioccolato, con decorazioni floreali su questi tessuti ovviamente ridotti alle dimensioni dell’uovo. Da lì presi questa stoffa con i papaveri e creai una piccola gonna, una baschina, per sperimentare il tessuto e lo creai per questo manichino che avevo nel mio studio.”
La scelta del Palazzo Paternò per la sua prima sfilata

“Credo che il Palazzo Paternò, al di fuori della Reggia di Caserta, sia uno dei palazzi più importanti a Caserta. Non ho voluto lasciare il mio territorio per inseguire il mio sogno, come spesso accade. Ho un carattere forte e determinato sulle cose che voglio e ho voluto valorizzare il territorio in cui vivo. Palazzo Paternò non lo conoscevo prima dell’evento della sfilata, quando lo vidi pensai ch’era adatto per la mia collezione di alta moda.”
Lo stile della collezione

“La mia collezione è stata lanciata per diffondere un messaggio molto forte: ogni donna si deve sentire sicura di sé stessa in tutte le sue forme. La donna dà vita al vestito. Qualsiasi modello che essa mette la deve valorizzare. Il messaggio che voglio dare attraverso questa mia collezione e che la donna si deve sentire sicura di sé, senza ascoltare i pregiudizi, di gelosia o invidia; quindi, una donna quando esce di casa, ma ancora prima dalla preparazione, deve stare bene son sé stessa e con quello che indossa, solo in questo modo la donna diventa potentissima.”
Progetti futuri
“Verso gennaio ci sarà un nuovo evento: la collezione invernale. Questa volta ci saranno più pezzi, cinquanta, è una scommessa che ho fatto con me stesso di aumentare ogni volta il numero dei capi da far indossare e sfilare. Questo serve anche per far valorizzare più ragazze o donne, per spronarmi e andare avanti.”
Un consiglio per i giovani da parte di Eugenio Sorgente
“Bisogna far vedere e valere il proprio talento, far emergere la propria creatività e originalità in questo settore. Bisogna mostrare i propri operati no copie di altri capi solo per dire che si è stilisti o qualsiasi cosa si voglia diventare. Per studiare e approfondire questa passione non è necessario andare fuori per eseguire dei Master o dei corsi, perché se tu sei bravo e sai creare buoni modelli puoi emergere anche nel tuo stesso territorio. Inoltre, bisogna credere in se stessi.”