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GIORNATE FAI DI PRIMAVERA | 30 ANNI DI CULTURA

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA | 30 ANNI DI CULTURA

March 10, 2022 SocialStation 3 min read 2 views

Le Giornate FAI di Primavera, la più grande festa dedicata ai beni culturali, paesaggistici e naturalistici nel nostro Paese giungono alla 30 esima edizione.

Infatti dal 1993 al 2021 oltre 11.600.000 visitatori hanno partecipato all’evento e 14.090 luoghi poco conosciuti o solitamente chiusi sono stati svelati al pubblico in più di 6.000 città.

L’evento FAI

Attraverso l’evento organizzato dal FAI, ogni anno numerose città italiane aprono al pubblico le porte di centinaia di luoghi del patrimonio storico, artistico e naturale del nostro bel Paese.


Da Milano a Palermo, oltre duecento città aprono le porte a oltre 700 Beni, spettacoli di rara bellezza artistica, permettendo ai visitatori di ammirare e vivere l’Italia e le sue bellezze

Sarà un mese di Marzo ricco di eventi e sorprese proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera.

Le aperture

Già a partire dal 25 febbraio i Beni FAI hanno cominciato a riaprire le porte dopo la pausa invernale, in cui sono stati realizzati interventi di manutenzione ordinaria e di conservazione preventiva e programmata.

Il motivo è molto semplice, perchè questi luoghi speciali possano continuare a regalare a noi visitatori un’esperienza unica di bellezza e conoscenza, in tutta sicurezza.

Tanti altri Beni invece riaprono solo in occasione, e per questo imperdibile, delle Giornate FAI di Primaverasabato 26 e domenica 27 marzo, in un anno speciale, 30 anni di bellezza.

Cosa vedere

Sono tanti i luoghi da vedere in giro per l’Italia, ecco qui qualche suggerimento per un viaggio fuori porta in alcuni dei luoghi più belli e non accessibili tutto l’anno.

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Tremezzina, sulla sponda ovest del Lago di Como, tra ardite potature, scorci romantici, viali fiancheggiati da statue, terrazze panoramiche che culminano nella Loggia settecentesca, ti aspetta la bellezza e la meraviglia di Villa del Balbianello.

Una dimora del XVIII secolo che ha ospitato letterati e viaggiatori fino al suo ultimo proprietario, Guido Monzino , al suo interno vivremo anche il brivido delle imprese alpinistiche di Monzino, raccontate attraverso gli affascinanti cimeli del piccolo Museo delle Spedizioni.

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L’atmosfera del lago in primavera si può assaporare anche nell’incantevole giardino pensile adorno di siepi e cespugli fioriti di Villa Fogazzaro Roi.

Il Bene FAI situato a Oria, borgo sulla sponda italiana del Lago di Lugano, fu la dimora di Antonio Fogazzaro.

Qui lo scrittore trascorse lunghi periodi e trovò l’ispirazione per comporre e ambientare Piccolo mondo antico, il suo romanzo più celebre, pubblicato nel 1896.

Sull’Appennino che sfiora Lucca, a Vetriano, c’è invece un piccolo gioiello da scoprire che una volta era un fienile.

Oggi è  un piccolissimo teatro con un palcoscenico di appena 30 metri quadri, una platea di 60 posti e 20 sulle balconate, 2 camerini minuscoli ma perfettamente arredati, un deposito di costumi e una sartoria.

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E’ il  Teatrino di Vetriano , così piccino da essere annoverato nel Guinness World Record Book e oggi è possibile ammirarlo come era alla fine dell’Ottocento.

Nel Parco Nazionale della Sila, sull’Appennino calabrese, per le Giornate FAI di Primavera si potrà passeggiare fra gli oltre 60 esemplari di pini larici e montani piantati nel Seicento dai Baroni Mollo: la riserva biogenetica dei Giganti della Sila.

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Da nord a sud sono più di 60 i Beni Fai da visitare nelle giornate di Primavera, non ci resta che prenotare le visite dove è necessario e regalarci un po’ di bellezza che il nostro patrimonio ci offre.