I Google Glass sono tornati, adesso basta uno sguardo per capirsi .
Evidentemente i tempi, e le tecnologie sono maturi e anche perché i consumatori che usavano wearable negli Usa erano 25 milioni nel 2014 e sono più di 67 milioni oggi: quasi il triplo.
Anche le aziende sono a caccia di dispositivi sempre più innovativi, in grado di operare “in background”.
La tecnologia più potente è quella al servizio dell’uomo ma che non si vede.
Cosa ha annunciato Google?
In un post sul suo blog ufficiale, nella sezione dedicata ai “product updates”, Google ha annunciato che un prototipo di occhiali smart, che al momento vengono chiamati AR Glass (dove AR sta per Augmented Reality), pensati per i consumatori e testato nei mesi scorsi in laboratorio, è pronto per essere provato “nel mondo reale”.
Dal mese prossimo, Agosto 2022 dunque, quando una dozzina di tester ‘fidati’ indosseranno occhiali per la realtà aumentata con display sulle lenti, con microfoni e videocamere.
Se si tiene conto di quanto, negli ultimi dieci anni, ovvero dal lancio dei primi Glass, sia migliorato Google Translate, che oggi offre in quasi tutte le lingue risultati affidabili o quantomeno comprensibili.
Chi acquista i Google Glass?
Le applicazioni per questo genere di dispositivi, insomma, crescono. E crescono i consumatori disposti ad acquistarli.

Non a caso Meta e Luxottica, recentemente, hanno annunciato la seconda generazione dei Ray-Ban Stories, gli occhiali smart pensati – questi sì, esplicitamente – per catturare foto e video con due fotocamere da 5MP, per ascoltare musica attraverso uno speaker integrato e per effettuare chiamate o registrare chiamate attraverso tre microfoni, anch’essi integrati nel dispositivo.

E la privacy?
Così come cresce il mercato, tuttavia, crescono i timori legati alla privacy.
A tutto quello, insomma, che gli occhiali smart potrebbero riprendere e registrare senza il consenso di chi viene ‘puntato’ dalle loro lenti.
Per questo Google, nelle direttive che accompagnano l’annuncio del test pubblico dei nuovi Glass, afferma che “un indicatore LED si accenderà se le immagini verranno salvate per analisi e debug. Se un passante ripreso lo desidera, può chiedere al tester di eliminare i dati: questi verranno rimossi da tutti i registri”.
Il nuovo prototipo di Google Glass
Il nuovo prototipo di Google Glass, occhiali smart che consentono di tradurre in modo istantaneo una lingua sconosciuta e di visualizzare il suo significato direttamente sulle lenti, in realtà aumentata, consente a queste due donne di comunicare più facilmente.
Questa storia, raccontata da Google, è ovviamente uno spot e va preso con le dovute cautele.
Tuttavia quello che accade in questo video è un valido esempio di killer application per questo genere di dispositivi.