I Giusti dell’umanità o meglio Giusti tra le nazioni sono tutti coloro che hanno rischiato la propria vita e la vita delle loro famiglie per aiutare gli ebrei e altre vittime della persecuzione nazista.
Il 6 Marzo ricordiamo i Giusti tra le nazioni
Il concetto di Giusto nasce dalla definizione di Yad Vashem di Giusto fra le Nazioni, ossia “un non ebreo che, senza ottenerne un vantaggio proprio, ha rischiato la vita per salvare quella di un ebreo, anche solo uno, dall’orrore dell’Olocausto”.
Poi il concetto viene esteso a tutti gli uomini e le donne che, nei momenti più tragici del passato e del presente, hanno operato per difendere la vita e la dignità umana.
I Giusti non sono le vittime o i perseguitati, bensì coloro che agiscono per salvarli.
Il Primo giardino dei Giusti
Il luogo per eccellenza per ricordare le azioni di queste figure esemplari è il Giardino dei Giusti, uno spazio in cui vengono dedicati alberi o posati cippi in loro memoria , quello di Milano è stato il primo giardino aperto in Italia ed il terzo nel mondo, dopo quello di Gerusalemme ed Erevan.
Chi sono i Giusti?
Uno dei Giusti più noti è Oskar Schindler, un imprenditore tedesco che ha salvato la vita di circa 1.200 ebrei durante l’Olocausto, impiegandoli come lavoratori nella sua fabbrica di utensili da cucina e proteggendoli dalle autorità naziste.

La storia di Schindler è stata raccontata nel celebre film di Steven Spielberg “Schindler’s List” del 1993, che ha contribuito a far conoscere al grande pubblico la figura dei Giusti.

Un altro Giusto famoso è Raoul Wallenberg, un diplomatico svedese che durante la Seconda Guerra Mondiale ha salvato la vita di decine di migliaia di ebrei ungheresi, fornendo loro documenti di protezione e nascondendoli in case sicure.
Wallenberg è stato arrestato dalle autorità sovietiche nel gennaio del 1945 e la sua sorte rimane ancora oggi un mistero.
Tra gli altri Giusti notevoli si possono citare Janusz Korczak, un educatore polacco che ha scelto di accompagnare i suoi allievi ebrei al campo di concentramento di Treblinka, invece di abbandonarli.
I Giusti italiani
Ci sono anche molti italiani che hanno ricevuto il riconoscimento dell’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme per le loro azioni coraggiose.
Uno dei Giusti italiani più noti è Gino Bartali, celebre ciclista e campione del Tour de France.
Durante la guerra, Bartali ha utilizzato la sua fama per agire come corriere per la resistenza italiana, trasportando documenti falsi e denaro per aiutare gli ebrei e altri perseguitati a fuggire dal paese.
Inoltre, ha nascosto un’ebrea, Giorgina Sacerdote, e la sua famiglia nella sua casa in Toscana, salvandoli dalle autorità naziste.

Un altro Giusto italiano è Giovanni Palatucci, un poliziotto che ha aiutato centinaia di ebrei a fuggire dal campo di Fossoli, in Emilia-Romagna, prima di essere arrestato e deportato ad Auschwitz, dove muore nel 1945.
Don Aldo Brunacci, un sacerdote che ha nascosto ebrei nella sua chiesa di Assisi e ha organizzato la loro fuga in Svizzera, e il medico Renato Lusenti, che ha salvato la vita di numerosi ebrei in fuga, nascondendoli nella sua casa a Milano.
Questi Giusti tra le nazioni italiani sono un esempio di come anche in un contesto di guerra e di persecuzione, ci siano stati individui che hanno scelto di agire con coraggio e altruismo, opponendosi alla violenza e all’ingiustizia.
Le loro azioni ci ricordano l‘importanza di promuovere i valori dell’umanità, dell’inclusione e della tolleranza, e ci spronano a fare la differenza nel mondo, anche attraverso piccole azioni quotidiane.
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