Light

Il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli

November 17, 2020 SocialStation 3 min read 2 views

Napoli capitale dei Diritti Umani.

Inizia oggi 17 Novembre la XII Edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, evento che quest’anno si intitola “DIRITTI IN GINOCCHIO – Pandemia, Sovranismi e Nuove Discriminazioni” ed è dedicato alla memoria di Mario Paciolla, cooperante italiano morto in circostanze misteriose in Colombia.

Il Festival, come sempre, è organizzato dal suo Direttivo composto da esperti e membri di associazioni che sostengono la manifestazione sin dalla sua fondazione, nel 2008, prima fra tutti l’Associazione culturale “Cinema e Diritti”, che ha fondato il Festival e ne cura il coordinamento e la promozione.

Come si svolgerà quest’anno?

Il Festival in questo 2020 si articolerà in un concorso cinematografico e in una serie di incontri e dibattiti nei quali, attraverso proiezioni di film fuori concorso e il dialogo tra testimoni ed esperti con il pubblico, verranno approfonditi alcuni argomenti inerenti ai Diritti Umani.   Il Concorso cinematografico internazionale ,a cui hanno partecipato 200 film da 40 Paesi , offrirà una qualificata selezione di cortometraggi e lungometraggi, ma anche opere di animazione e filmati rivolti al pubblico minore e giovanile, assegnando riconoscimenti per le opere più coraggiose e innovative (Premio Vittorio Arrigoni) e affidando a giurie giovanili, studentesche o popolari, il compito di segnalare film di particolare impatto a cui verrà assicurata la diffusione nei circuiti specializzati e nelle scuole ed università collegate ai circuiti dell’Associazione.


Se il fil rouge del Festival è la rassegna cinematografica, il cuore pulsante è il dibattito sui diritti umani violati in particolar modo durante questa emergenza sanitaria mondiale.

Il programma dell’evento è ricco di argomenti, iniziando proprio dall’Italia (19 e 20 novembre) e sul suo sistema di assistenza sociale, sui servizi essenziali, dalla Sanità alla Scuola, passando per il lavoro, le carceri e la salute mentale. E poi i migranti. A loro è dedicata l’ultima “due giorni” del Festival (21 e 24 novembre) , con una puntata a Riace, terra del sogno di un’Europa accogliente e umana, come nel progetto del sindaco Domenico Lucano e una riflessione con i promotori della nave umanitaria ResQ che in primavera solcherà le onde del Mediterraneo per continuare a salvare vite umane. La nave farà base a Napoli, porto aperto, e il Festival è tra i sostenitori dell’iniziativa. L’ultimo evento sarà la tavola rotonda (24 novembre) che chiude il progetto Ciak Migraction della coop. Sociale Dedalus di Napoli, un progetto che vuole demolire lo stigma che accompagna i migranti di seconda generazione, cancellando l’ignominia delle facili accuse e scoprendone il valore umano e sociale della loro presenza nel nostro Paese. ( fonte www.cinenapolidiritti.online)

Cosa bisogna fare per partecipare?

Partecipare è facilissimo, basta registrarsi sulla piattaforma on line www.cinenapolidiritti.online e diventare parte integrante delle riflessioni sul periodo storico che stiamo vivendo, perchè non dobbiamo dimenticare che ognuno di noi è protagonista del tempo che vive.