Il portale New York Dublino è un ponte tecnologico che connette le due città e permette alle persone di interagire in tempo reale.
Dall’ 8 maggio, i passanti vicino al Flatiron Building di New York possono salutare e conversare con chi si trova in quel momento su O’Connell Street a Dublino. Questa doppia installazione, ideata dall’artista lituano Benediktas Gylys, sarà attiva fino all’autunno e rappresenta un’affascinante finestra aperta tra le due città.
Come è fatto il portale New York Dublino
“The Portal” è una scultura composta da un cerchio di cemento con un monitor e una webcam integrati che trasmettono in streaming le immagini delle due città.
Questa iniziativa celebra Dublino come Capitale Europea del Turismo Smart, sottolineando l’impegno della città irlandese nell’innovazione e nella connessione globale.
L’installazione non è solo un punto di osservazione, ma diventerà anche un palcoscenico per eventi culturali e artistici, offrendo agli abitanti e ai turisti di entrambe le città l’opportunità di assistere in diretta a spettacoli e manifestazioni.
Una Finestra sul Mondo
Posizionata vicino alla statua di James Joyce a Dublino e all’iconico Flatiron Building a New York, il portale New York Dublino vuole simboleggiare l’unione tra queste città attraverso l’arte e la cultura.
Questo progetto artistico, che fonde tecnologia, ingegneria e creatività, mira a trasformare lo spazio urbano in un luogo di incontro e scambio culturale, superando le barriere fisiche e sociali.
Come ha sottolineato il sindaco di Dublino, Daithí De Róiste, l’obiettivo è quello di avvicinare le comunità di tutto il mondo, permettendo alle persone di connettersi al di fuori della loro cerchia sociale e culturale.
A partire da luglio, “The Portal” di Dublino si collegherà anche ad altre metropoli globali, come quelle in Polonia e Brasile, ampliando ulteriormente le possibilità di dialogo interculturale.
Questa iniziativa rappresenta una celebrazione del potere dell’arte di superare i confini geografici e le barriere culturali, dimostrando che il nostro mondo può essere davvero unito.