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La vita senza amicizia dimmi tu che vita è?

La vita senza amicizia dimmi tu che vita è?

July 30, 2022 SocialStation 9 min read 2 views

Ci serviva veramente una giornata mondiale per ricordarci quanto sia importante l’amicizia?

Ovviamente no, ma il calendario del marketing non va avanti mica solo con pizza e gentilezza!

Quindi chi sono io per non scrivere un luuungo articolo per celebrare l’amicizia ma in particolare quelle persone che considero amiche.

Per ispirarmi ho pensato intensamente ad ognuno di loro, ho messo la musica giusta, tipo Festivalbar 1996 , ho pensato a pregi e difetti, a come siamo diventati amici e soprattutto al perchè lo siamo ancora oggi.

Congiunzioni astrali, credo o anche la pacienza, che come dice Erri De Luca ” È bella la pacienza in napoletano perché mette un po’ della parola pace dentro la pazienza.“

Ma soprattutto vivere momenti unici, a volte terribili altre volte esilaranti insieme, sono quelli che ci uniscono sotto il segno del disagio.

Chi sono i veri amici?

Andiamo subito al sodo, i veri amici sono quelli che ti guardano negli occhi e ti dicono: devi toglierti i baffi, fai presto.

Oppure che ti portano a prendere un po’ d’aria e molto alcol nelle giornate di merda.

In entrambi i casi non potrei fare a meno degli amici, certo alcuni sono dei veri scassacazzi, ma in fondo hanno un cuore gigante, che bestemmia.

Lo so non sembra siano belle persone descritte cosi, invece amico è quella figura mitologica che non te la manda a dire, metà drago del trono di spade quando ti cazzea, anche se non dice proprio Drakaris e l’altra metà orsetto del cuore.

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Quando l’amico si incazza sono guai, 2 giorni di silenzio stampa e passa, ma certo saranno due giorni lunghissimi senza stronzate su whatsapp e instagram, senza invii di meme deficienti la vita è molto triste.

L’amico non ti abbraccia, perchè è evitante, l’amico ti da al massimo una pacca o una spinta , per dimostrarti fisicamente quanto bene ti vuole, le più audaci ci provano ad avvicinarsi ma è più una strizzatina di spalle e via.

Come si dimostra l’amicizia?

L’amicizia si può dimostrare con i fatti e con le parole, certo i fatti sono più facili da interpretare, tipo se ti chiama e dice ” ho fatto i carciofi sott’olio pure per te ” è chiaro che ti vuole bene, con le parole invece è più difficile, bisogna interpretare, leggere tra le righe e spesso un ” che morte hai fatto?” sottintende un ” ero preoccupata e mi sei mancata”.

Penso che gli amici sono sia quelli che ti dicono le cose scomode, che non ti piacciono ma che sono dalla tua parte, anche se questo significa supportarti in qualcosa che non condividono o che loro non farebbero.

Dimostrare a qualcuno che gli vuoi bene, è dedicargli il tuo tempo, il tuo ascolto, ma secondo me è soprattutto la progettualità che dimostra meglio il voler passare del tempo con l’amico in questione.

Se non facciamo niente insieme che amicizia è ?

Si, ok ognuno è preso dalla sua vita, figli, mariti , genitori , caselibriautoviaggifoglidigiornale, nipoti sparsi ma la volontà di vivere un momento, una serata o un giorno intero insieme ci distingue dall’essere semplici conoscenti o amici di una sera.

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Insieme a piccole dosi

La mia teoria è che ognuno di noi va preso a piccole dosi, alla nostra età ormai siamo intolleranti anche all’aria figuriamoci alle persone, anche le più disponibili, dolci, accomodanti prima o poi dicono o fanno qualcosa che ci da sui nervi.

Se è difficile convivere con noi stessi, figuriamoci con qualcun altro che un po’ ci assomiglia.

Si, in parte gli amici ci assomigliano, li scegliamo perchè abbiamo qualcosa in comune, è come scegliere un partner, ma senza fare sesso.

Alcuni invece sono totalmente diversi da noi, ed è proprio questo che ci ha uniti.

Ogni amico è unico

I miei amici sono unici nel loro genere, mi piacciono perchè hanno tutti guerre in testa diverse tra loro da affrontare.

Detto questo non voglio generalizzare per carità ma secondo me ci sono alcune caratteristiche che identificano gli amici, io ad esempio ho individuato tra i miei l’ ” impegnatissima” , la “pragmatica positiva” ( pragmatica vuol dire pratica, l’ho scoperto oggi) e ” il simpatico reealista” ( perchè spacca con i reels).

Un’altra categoria di amici che ho riscontrato spesso è ” Come stai? Ah si io invece…” ma con quelli non ci esco più tanto spesso.

Ho poche certezze nella vita ma so ad esempio che l’impegnatissima ( hey ciao tu che mi leggi, hai capito che parlo di te?) ti sorprende, ovvero tiene sempre qualcosa da fare, poi improvvisamente mentre hai i capelli sporchi e sei un misto tra un hobbit e un orco scrive nel gruppo ” io stasera ci sono” e allora ci si organizza per esserci per non farci sfuggire la congiunzione astrale della sua presenza.

L’impegnatissima ha 27 nipoti con cui fare i compiti, poi fa lezioni di vario genere, dal come chiudere la macchinetta del caffè a come si guida il trattore in tangenziale, passando per la Bibbia.

Ed è anche la fashionissima del gruppo, ma come fa ad azzeccare sempre l’outfit? Lei sa già che ci vogliono scarpe e basse e pantaloni anti stigmate in mezzo alle gambe quando usciamo insieme, perchè si cammina.

Segue le tendenze ma non è snob, certo nel tempo è cambiata, se prima abbinava il foulard al costume al pareo e alla borsa adesso è più minimal , ma sempre una gran gnocca.

Pregi: ti ascolta quando c’è, è comprensiva, sa cosa vuole, come lo vuole e perchè lo vuole.

Difetti: si fa la pipi addosso quando la fai ridere, mette i bagnoschiuma in valigia, va solo in posti di tendenza con bagno privato.

L’amicizia è un club, una famiglia

La pragmatica positiva è l’amica dell’infanzia.

25 anni fa con una telefonata di inciucio è nato tutto e dura tutt’oggi, attraverso varie ere geologiche, cambiamenti, lettere consegnate a mano, vacanze insieme, maledizioni bestemmie varie , ricongiungimenti oggi siamo ancora qui a fare gli incontri mensili del club.

Gli incontri del club sono un momento di aggiornamento e formazione, si fa un recap di tutti i familiari, come stanno che fanno, e di tanto in tanto si scava nel cascione.

Ovvero quel momento del ” ti ricordi” io non so se vi è mai capitato con i vostri amici, ma il momento cascione è bellissimo, perchè in 25 anni si fanno tantissime cose.

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Se vi siete sentiti nominati, se vi è caduto qualcosa da mano…eravamo noi che inciuciavamo su vecchi amici, ma soprattutto vecchi amori , gli ex sono sempre un argomento caldo, pure perchè alcuni sono delle vere teste di cazzo.

L’amica pragmatica ha figli bellissimi, tenerissimi, ha sposato un positivo, ecco perchè ha acquisito la carica di positività ( che oggi come oggi non è un bel fatto) ma lo era già prima, la sua dote migliore? Il problem solving.

Stai sicuro che la pragmatica è pronta a risolvere qualsiasi cosa se siete amiche. A me ad esempio ha insegnato a guidare, a lavare la macchinetta del caffè, le prime vacanze da adulta, a fare i pezzotti, ma vabbe questa è un’ altra storia.

Pregi: non si tira indietro mai, ride alle mie battute, si accolla i guai tuoi e di tutta la sacra famiglia.

Difetti: si accolla i guai di tutti, è orgogliosa fino al midollo, se si incazza si chiude nel silenzio stampa.

L’amicizia da grandi

Poi ci sono le amicizie fatte in età adulta, che non sanno come eri prima, prendono il pacchetto all inclusive cosi com’è.

Qui chiamerei in causa il simpatico reealista, un’ amicizia che si è sviluppata nel tempo, perchè da grande ci vai con i piedi di piombo, ma poi quando capisci che ti puoi fidare è tutto in discesa.

L’amico reealista mi fa ridere e mi cazzea, tanto per cambiare, è quella persona che sta a pezzi mentalmente e a turno o porti tu a bere lui o viceversa ti porta lui a prendere un po’ d’aria.

E’ quella persona che se si ubriaca, sta ben attento ad accompagnarti prima a casa e poi a vomitare l’anima, perchè ci tiene alla tua sicurezza.

E’ quell’amico che ti intasa i dm di instagram con i video demenziali ed è lui stesso il creatore di questi video, e poi sa fare tutto.

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Cucina bene ma non organizza cene, fa belle foto ma esce senza macchina fotografica, è componente insomma.

Se con gli amici dell’infanzia ci hai messo anni per fare esperienze, perchè eravate troppo piccoli , con gli amici da grandi è più facile, vuoi andare al mare? Preparati e scendi, tutto qua.

Con questo amico condivido fissazioni, paturnie, momenti esilaranti, silenzi stampa quando ci siamo dati sui nervi, ma soprattutto la voglia di viaggiare, di vedere di conoscere. Mancano solo i soldi, poi per il resto ci siamo.

Pregi: non ce ne andiamo dalla spiaggia se non ha tramontato, non torniamo a casa senza il cornetto, non ci sono chiacchiere senza birra.

Difetti: se gli girano le palle resta muto immobile e fingiti morto, il modo giusto di fare le cose è il suo, se sparisce non sai mai se ritorna.

La maledizione delle vacanze

In conclusione voglio dire che con gli amici più vicini, importanti e sinceri che ho sono riuscita anche a superare la maledizione delle vacanze.

Cosa intendo? Avete presente quella stranissima coincidenza per cui quando partite con alcune persone che forse non possiamo proprio definire “amici ” alla fine della vacanza scompaiono?

Se non vi è mai capitato allora l’amico che scompare siete voi.

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A me è capitato diverse volte, infatti la leggenda dice che chi sopravvive alle vacanze estive o ai week end lunghi è un vero amico.

Bè questa congiunzione astrale mi è capitata con ben 3 persone, 4 se includiamo mia sorella.

Ma il capitolo delle sorelle amiche è un’altra storia, un’altra giornata mondiale.

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente voluto.