ITsART è stata definita dal Ministro Dario Franceschini la Netflix italiana della cultura, ed è on line da pochi giorni.
La piattaforma al momento è disponibile sulle smart tv in attesa di che diventi un App fruibile da tutti i dispositivi.
Itsart propone oltre settecento contenuti, alcuni dei quali gratuiti, altri a pagamento, ma senza prevedere un abbonamento.
Una scelta in controtendenza rispetto a quella operata dalle principali piattaforme streaming, da Netflix ad Amazon Prime, fino a Disney +.
E che rappresenta uno dei motivi per cui l’operazione è stata realizzata in partnership con Chili tv, proprietaria al 49% (il restante 51% è di Cassa depositi e prestiti), anziché con la Rai.
Questo potrebbe rappresentare uno svantaggio? E’ possibile, ma vogliamo dargli fiducia.
Cosa possiamo vedere?
Tutta l’offerta – che spazia dal cinema alla cultura, dalla musica alla danza e a ogni ulteriore forma d’arte è divisa in tre sezioni: Storie (dove sono inseriti i film), Palco e Luoghi.
In programma ci sono anche nuovi format, sviluppati e prodotti dalle principali istituzioni culturali italiane come aree archeologiche, musei, fondazioni, accademie e teatri
Ma anche un’ampia proposta di film e documentari, grazie alla collaborazione con le principali case di produzione cinematografica.

Il primo evento esclusivo in streaming è il concerto spettacolo “In questa storia che è la mia”, di Claudio Baglioni dal Teatro dell’Opera di Roma oggi 2 Giugno, Festa della Repubblica Italiana.
I biglietti di tutti sono acquistabili in prevendita sulle principali piattaforme di ticketing.
Trova spazio anche il Maestro Riccardo Muti che collabora con ITsART attraverso un ciclo di concerti e contenuti.
L’obiettivo di ITsART è sostenere il rilancio delle attività culturali promuovendole.
Non ci resta che metterci comodi ed esplorare la piattaforma, tra documentari e concerti la cultura italiana è ricca di contenuti