J.R. Moehringer è il giornalista premio Pulitzer, biografo e ghostwriter di “Spare” il libro bomba in cui il Principe Harry racconta i segreti della corona britannica.
Il bar delle grandi speranze
Nato a New York nel 1994 lavora come reporter per il Los Angeles Times e il New York Times, J.R. Moehringer vince il Premio Pulitzer per il Giornalismo di approfondimento e costume per i suoi reportage su Gee’s Bend, una isolata comunità fluviale dell’Alabama dove vivono tuttora molti discendenti di schiavi.

La sua carriera di scrittore inizia nel 2005 con la pubblicazione de “Il bar delle grandi speranze” (“The tender bar”), un romanzo di vita dalle tinte autobiografiche accolto dal “New York Times” come uno dei migliori libri del 2005.
Il libro racconta la sua infanzia e giovinezza e l’influenza della figura paterna assente e dei mentori che incontra in un bar del suo quartiere.
Moehringer è un narratore molto talentuoso e le sue storie sono spesso commoventi e toccanti, e spesso basate su fatti reali. Il suo stile di scrittura è descritto come vivido e immersivo e le sue opere sono spesso acclamate dalla critica.
J.R.Moehringer e Agassi
L’autore è noto al grande pubblico anche per aver lavorato come ghostwriter e contribuito in modo sostanziale allo straordinario successo di “Open“, la biografia del tennista e sportivo statunitense Andre Agassi uscita nel 2009 e divenuta un caso editoriale internazionale.

Fu proprio The Tender Bar ad attirare l’attenzione della stella del tennis Andre Agassi, che nel 2009 arruolò Moehringer per scrivere Open: An Autobiography.
Quell’autobiografia, acclamata dalla critica, è diventata un best seller ed è considerata un capolavoro nel genere delle memorie sportive.
Grazie allo scrittore Agassi ha reso pubblico tutto il dolore che aveva tenuto nascosto nella sua carriera ricca di successi.
Nel 2012 è stato pubblicato negli Stati Uniti “Pieno giorno”, un romanzo in cui vengono narrate le gesta del celebre scassinatore William “Willie” Sutton (1901-1980), ribattezzato ‘l’Attore’.
J.R. Moehringer racconta come pochi le vite di personaggi notevoli facendo emergere gli aspetti più dolorosi, gli episodi più controversi, ma senza mai scadere nella pura ricerca dello scandalo.
Il progetto successivo di Moehringer è stato il libro del 2012 Sutton, un romanzo ispirato alla vita e alle opere del rapinatore di banche Willie Sutton.
Poi nel 2016 è arrivato Shoe Dog, l’autobiografia del cofondatore della Nike, Phil Knight, un’opera lodato da mostri sacri dell’imprenditoria e della finanza come Bill Gates e Warren Buffett.
Nell’ultimo anno il giornalista e scrittore ha lavorato in gran segreto con il principe Harry a quello che Page Six ha definito «il libro più esplosivo del decennio».

Il metodo J.R. Moehringer
Attento e meticoloso nel lavoro, quando comincia un libro non riesce a dormire di notte finché non lo finisce.
Il suo lavoro, come riportato dal New York Times, è quello di estrapolare informazioni inedite sui personaggi che deve descrivere, sollecitandoli o ponendo loro domande ‘scomode’.
Agassi ha rivelato che Moehringer con lui l’ha fatto, ponendogli domande difficili, necessarie per aiutarlo a scavare più a fondo, ma l’approvazione ultima di ciò che veniva scritto era sempre sua.
Per questo si sentiva al sicuro durante la stesura e voleva che venisse riconosciuta la bravura dell’autore inserendo il nome sulla copertina del libro, ma J.R.Moehringer ha preferito restare anonimo.