La sostenibilità entra nel mondo del calcio che inizia ad affrontare il problema dell’impatto ambientale causato dalle partite.
Nonostante sia difficile stabilire l’esatto impatto sull’ecosistema, si stima che vengano prodotte circa 750.000 tonnellate di rifiuti l’anno.
Tra le misure per limitare l’impronta ambientale del calcio ci sono la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, il contenimento dell’utilizzo della plastica e la riduzione degli sprechi di cibo.
Lo studio “Corporate social responsibility in European football” del 2011 ha evidenziato che il 50% dei club europei si impegnava per una corretta attività di riciclo dei rifiuti e il 47% si concentrava sulla riduzione di diverse tipologie di sprechi.
Nel 2018, l’Unione Europea ha stimato che un singolo spettatore produca quasi un chilo di rifiuti al giorno della partita della propria squadra.
Quindi le partite di calcio hanno un impatto ambientale significativo, soprattutto a causa del trasporto dei tifosi, della produzione di rifiuti e dell’energia utilizzata per illuminare gli stadi e mantenere i campi da gioco.

Misure per la sostenibilità nel mondo del calcio
Molte squadre stanno adottando misure per diventare più sostenibili, ad esempio:
- Efficienza energetica: molti club stanno cercando di ridurre i loro consumi energetici attraverso l’installazione di pannelli solari, l’utilizzo di tecnologie LED per l’illuminazione degli stadi, l’adozione di sistemi di climatizzazione a basso impatto ambientale e la promozione di soluzioni di mobilità sostenibile per il trasporto dei tifosi verso lo stadio.
- Gestione dei rifiuti: i club stanno cercando di ridurre la quantità di rifiuti prodotta negli stadi attraverso la raccolta differenziata, l’installazione di punti di riciclo, la riduzione dell’uso di plastica monouso e l’adozione di programmi di sensibilizzazione ambientale per i tifosi.
- Utilizzo di materiali sostenibili: alcune squadre stanno cercando di ridurre l’impatto ambientale dei materiali utilizzati negli stadi, ad esempio attraverso l’utilizzo di materiali riciclati per la costruzione degli stadi, l’adozione di tecniche di irrigazione sostenibili per i campi da gioco e la scelta di produttori di abbigliamento sportivo che utilizzano materiali sostenibili.

Il calcio ha iniziato a muovere i primi passi verso una maggiore sostenibilità e dovrebbe sfruttare la propria popolarità per generare un impatto positivo sulle comunità di appassionati di tutto il pianeta.
Cosa fanno i club ?
Tra i club che si sono impegnati per la sostenibilità, c’è il Forest Green Rovers, riconosciuto come la prima ed unica società calcistica a emissioni zero nel 2018.
Ad esempio, il Manchester City FC ha installato un sistema di illuminazione a LED nell’Etihad Stadium, che ha permesso di ridurre del 60% i consumi energetici legati all’illuminazione durante le partite.
Alcuni club stanno inoltre lavorando per incentivare i propri tifosi a comportarsi in maniera più sostenibile.
Ad esempio, il Liverpool FC ha lanciato una campagna di sensibilizzazione chiamata “Reds Going Green”, che mira a educare i tifosi sui temi della sostenibilità e dell’impatto ambientale del calcio.
Infine, ci sono anche esempi di club che hanno scelto di impegnarsi in progetti di riqualificazione urbana, utilizzando il calcio come strumento per migliorare la qualità della vita delle comunità locali.
Come il Barcellona FC , che ha realizzato un progetto di ristrutturazione dell’area circostante al Camp Nou, creando spazi verdi e aree pedonali per i residenti del quartiere.
In generale, i club sportivi stanno diventando sempre più consapevoli dell’impatto ambientale delle loro attività e stanno adottando misure per diventare più sostenibili.
C’è ancora molto lavoro da fare per garantire che le partite di calcio e altre attività sportive non abbiano un impatto negativo sull’ambiente.
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