Un’idea innovativa quella dell’Istituto Alberghiero di Casargo, in provincia di Lecco. Un luogo sicuro in cui gli studenti possono continuare la didattica in presenza fino al 19 Dicembre, restando nell’Istituto anche dopo le lezioni.
L’ 80% degli alunni ha aderito alla proposta del “Convitto continuativo”, gli altri svolgeranno le lezioni a distanza. Dal 1 Dicembre quindi gli studenti inizieranno la permanenza di tre settimane continuative senza tornare a casa, come facevano di solito il venerdi, in modo da ridurre al minimo anche il rischio di contagio sui mezzi pubblici.

Il Cfpa è la prima scuola in Italia a creare un’opportunità del genere che offre la possibilità di incrementare la didattica e nello stesso tempo di mettere in sicurezza i ragazzi, visto che prima di iniziare questa avventura verrà fatto a tutti il tampone rapido, così come a docenti e personale della scuola. Da quel momento in poi la scuola resterà chiusa alle famiglie fino al 19 dicembre, garantendo solo l’accesso in casi di urgenze che devono essere autorizzate dalla direzione.
L’obiettivo è assicurare un apprendimento completo delle competenze tecnico professionali, culturali e sociali trasversali, e proietta i ragazzi anche al mondo del futuro, visto che dopo la scuola potrebbero trovarsi in una situazione lavorativa molto simile a quella che vivranno in quei giorni al convitto.
Una proposta creativa per superare un momento difficile per alunni e docenti, che utilizza al meglio gli spazi del Convitto, e permette ai ragazzi di fare un’esperienza unica nel suo genere, e che potrebbe essere presa in considerazione in futuro a prescindere dall’emergenza sanitaria.