Una storia emozionante, una creatività travolgente. Questa è MACO alias Simona Orlando che ha nel cuore la città e la porta addosso con le sue creazioni.
MACO non è un luogo fisico, è un luogo dell’anima concentrato in un brand, creato da Simona il giorno in cui i sogni chiusi nel cassetto spingevano troppo forte per uscire. E finalmente quel cassetto è stato aperto per non richiudersi mai più.

Forse per raccontare la sua storia ci vorrebbe un libro, ed un giorno ci auguriamo che lo scriverà davvero perchè è come se la storia di Napoli, della gente quella vera, dei miti di un luogo magico siano racchiusi in questa ragazza si giovane, ma con un mondo di esperienze dentro da raccontare.
La storia
Partiamo dall’inizio, settima figlia di una famiglia di altri tempi, Simona si esprime attraverso la creatività da sempre. Avete presente quell’amica brava a disegnare a cui poter chiedere di tutto? Ecco è questo e molto altro…è un artista. E si sa, un artista che non si esprime, soffre.
“Mi è sempre piaciuto osservare le persone, a Napoli si cammina al centro storico e puoi guardare nelle case, attraverso le finestre, ed immaginare la loro vita, le loro storie.
Spesso le case da fuori hanno un aspetto diverso dal dentro”
“Partendo da questo principio quella famosa sera sfogliavo la gallery dello smartphone e ho visto che avevo scattato una foto di Via dei Tribunali. In quel momento il cassetto dei sogni si è aperto ed è uscito fuori un ricordo, ho sempre amato Napoli, le sue vie, le sue storie e quindi ho deciso di creare una minicollezione di t-shirt con i nomi delle strade di Napoli e il percorso per raggiungerla.”
Finalmente Simona ha sbloccato un ricordo che ha trasformato in poco tempo la sua realtà.
Infatti in pochi mesi ha ideato il logo che è la fusione dei nomi dei suoi genitori Mattia e Concetta che oggi non ci sono più, ma le indicano la strada attraverso dei segnali forti e chiari che Simona finalmente adesso è pronta a seguire.

Quali sono questi segnali? Fin ora non ci aveva mai pensato ma suo padre, prima che lei nascesse faceva il sarto, e dopo…con la sua cooperativa edile affiggeva molte delle targhe delle strade che percorriamo della nostra città.
Tutto torna, ci dice Simona, cosi come il suo amore viscerale per Napoli , per quelle strade che percorreva invece di andare a scuola, quasi a studiarle meglio aspettando il momento in cui le avrebbe riprodotte e portate addosso.
Torna anche il percorso fatto all’Accademia della Moda come Stilista e Modellista, torna anche la strada in cui si trova l’Accademia, nel cuore del centro storico della città.
Come se tutti i vicoli percorsi fin ora, le esperienze fatte l’avessero portata sulla strada principale. Sulla quale oggi cammina guardandosi intorno per non perdere nessun dettaglio.
MACO è un omaggio alla città, a tutti quei luoghi che rappresentano un ricordo. Chiunque sia passato di qui, ha emozioni e ricordi legati a dei luoghi precisi, il Palazzo dello Spagnuolo, Via dei Tribunali, Spaccanapoli.
Simona è riuscita a creare un brand molto personale, legato alla propria famiglia alla propria storia, che diventa la storia di tutti.
Antonio, il marito di Simona e i suoi amici costituiscono il suo team di supporters, i suoi primi fan insomma che la aiutano in questa sfida, sono parte di MACO .
La maggior parte del lavoro, degli schizzi è fatto a mano, con matita, carboncino acquerelli e Simona sta imparando da autodidatta tutta la parte tecnologica necessaria per poter rendere le sue creazioni un marchio indelebile sul tessuto.
Simona è un fiume in piena di storie ed esperienze, ci racconta una piccola anteprima sui prodotti che possiamo ordinarle, che è quella chicca, quel tocco di stile che fa di Maco qualcosa di speciale: il cartellino attaccato alle sue creazioni è anch’esso una piccola opera d’arte perchè racconta la storia di un pezzo di Napoli, tra miti, leggende e superstizioni.
I primi ordini sono arrivati dai partenopei fuori sede. Simona in realtà ha pensato proprio a loro, lontani dagli affetti importanti e dalla città ed in effetti la distanza nel supporto per MACO è stata solo geografica.
” Mi hanno incoraggiata e sostenuta come se fossero qui vicino a me”
E infine, la domanda tanto temuta da tutti…Buoni propositi e progetti per il futuro?
“Il meccanismo si è messo in moto e non voglio fermarlo più, voglio che le storie delle persone si incrocino sulle strade che amo percorrere, che raccontano una storia unica di amore per la città di Napoli”.



