La normativa EU sull’intelligenza artificiale approvata dall’Unione europea il 9 dicembre rappresenta un passo epocale nel mondo della tecnologia.
Questa legge è stata creata con l’obiettivo di garantire lo sviluppo responsabile dell’IA, con un focus sulla difesa dei diritti fondamentali, lo Stato di diritto, la democrazia e la sostenibilità ambientale.
Thierry Breton, commissario europeo al mercato interno, annuncia che il testo definitivo sarà sarà completato entro la fine della legislatura europea, entrando in vigore gradualmente nei due anni successivi.

La normativa contro i rischi dell’AI
Questa normativa è cruciale per affrontare i rischi legati all’IA, tra cui la diffusione di notizie false alimentate dall’automazione della generazione di testi.
La manipolazione di informazioni rappresenta uno dei pericoli principali di un utilizzo distorto dell’intelligenza artificiale, un aspetto che la nuova legge intende regolamentare.
Esistono tre principali categorie di truffe in cui l’IA gioca un ruolo determinante nell’aumentare la credibilità e nell’ingannare le persone.
Queste comprendono truffe informatiche, phishing avanzato e l’uso dell’IA per creare immagini o conversazioni false, utilizzate per ricattare le vittime.
La normativa UE sull’IA mira a limitare queste pratiche, così come a regolamentare l’uso dei dati biometrici.
L’introduzione di chip invisibili nei documenti identificativi e le precauzioni nell’accesso ai dati biometrici attraverso autorizzazioni giudiziarie mirano a proteggere la privacy e prevenire la falsificazione.
Proteggere la privacy
Inoltre, la legge si propone di proteggere i diritti fondamentali degli utenti, vietando la raccolta di dati sensibili come convinzioni politiche, religiose o informazioni sulla razza.
Il caso della multa inflitta alla società Clearview AI per la raccolta non autorizzata di immagini facciali ha rappresentato un catalizzatore per l’introduzione di queste regole.
Sono previste sanzioni severe per le violazioni di questa normativa, con multe che possono arrivare fino a 35 milioni di euro o essere commisurate al volume d’affari dell’azienda.
Questa normativa europea sull’ intelligenza artificiale rappresenta un punto di riferimento cruciale nel mondo dell’innovazione, un tentativo di equilibrare la regolamentazione necessaria con l’innovazione, ponendo al centro la tutela dei diritti e della privacy.
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