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Oltre l’oscurità – Perchè l’ignoto fa paura?

Oltre l’oscurità – Perchè l’ignoto fa paura?

April 05, 2023 SocialStation 8 min read 2 views

Oltre l’oscurità scompare ogni certezza di prima. Perché dove l’occhio non vede il cuore freme.

Zaira e Domenico erano rimasti un bel po’ appoggiati al parapetto tra un merlo e l’altro del bastione a osservare l’immensa oscurità che si apriva al di là del muro.

Ma il loro non ero uno sguardo di contemplazione, era lo stesso delle sentinelle antiche che vigilavano con passo lento durante le ronde notturne alla vigilia di un assalto.

Uno sguardo che voleva penetrare quell’oscurità. Domenico, qualche ora prima, era arrivato proprio da là. Come era possibile che ora da lassù, quasi faceva paura?

Oltre l'oscurità

Vecchie e nuove sicurezze

Zaira gliel’aveva detto, quello che non si conosce fa paura, quello che mette a rischio l’ordine della nostra giornata è una minaccia.

Ma lui aveva percorso proprio quella strada che lo aveva portato alle porte della città. Era stato bene laggiù. Ora la sensazione era diversa, sentiva che qualcosa era cambiato. Così aveva stretto la presa sulla sua valigia e si era avvicinato a Zaira.

«Su queste mura alla fine ci si sente veramente al sicuro».

Oltre l'oscurità

Zaira si era allora staccata dal parapetto ed aveva ricominciato a camminare sotto la luce arancione dei lampioni lungo i ballatoi.

«La norma ci fa sentire al sicuro».

Domenico aveva preso a seguirla ma non capiva.

Oltre l'oscurità

«Tu sei venuto proprio da di là del muro che adesso l’oscurità nasconde. Quando eri lì ti sentivi bene e ti piaceva.

Sentivi che tutto aveva un senso perché tutto aveva una possibilità. Non sapevi dove ti avrebbe portato la strada, ma non sapevi nemmeno quello che c’era nella direzione opposta.

Per te era tutto nuovo, curioso e bello. Quando hai visto il contrasto tra il dentro e il fuori sei rimasto turbato, hai notato la differenza.

Oltre l'oscurità

Poi, piano piano, col calare della notte e passeggiando sulle mura hai mantenuto soltanto un ricordo della passeggiata di prima.

L’oscurità ti ha nascosto ogni cosa, e il tuo unico punto di riferimento, il tuo nuovo punto di riferimento, sono le pietre regolari disposte a formare le mura dove ora camminiamo.

E senza poter vedere al di là della merlatura non sei così tanto convinto che il tuo ricordo bello stesse celato là sotto quella cosa scura. Il muro rappresenta ora per te la certezza».

Poi si era fermata, si era voltata e aveva aggiunto alzandogli un dito davanti agli occhi «La norma!».

«Non ti seguo».

La norma oltre l’oscurità

Le mura segnano fino a che punto arriva la norma. E la norma ci dice come ci dobbiamo comportare in una determinata circostanza.

Se abbiamo fame andiamo al supermercato e compriamo da mangiare. Se siamo stanchi e vogliamo dormire cerchiamo un albergo per avere un letto.

Se ci rubano la valigia…» e Domenico a quelle parole l’aveva stretta ancora più a sé proteggendola anche con l’altra mano «andiamo dalla polizia.

Se abbiamo una contesa con qualcuno ci sono i tribunali che ci dicono chi ha ragione e chi ha torto. E così via» Zaira allora aveva buttato un’ultima occhiata alla valigia di Domenico prima di voltarsi di nuovo e riprendere il cammino.

oltre l'oscurità

«Fino a quando tu sai in ogni momento cos’è che devi fare e come ti devi comportare in ogni circostanza ti senti al sicuro. Quando invece ti trovi in un posto sconosciuto dove non conosci la gente, i modi di vivere, le tradizioni e nemmeno la lingua, allora cominci ad aver paura. Tutto ti risulta una minaccia».

oltre l'oscurità

«Ma io non ricordo di essere mai stato in una città, per me è nuova. Come posso sentirmi al sicuro qui?».

Zaira fermandosi di nuovo lo aveva squadrato da cima a fondo stringendo gli occhi. Poi le si era illuminato il volto con espressione leggermente maliziosa «Perché hai quella!» e gli indicò la valigia.

oltre l'oscurità

«Non mi piace come mi parli» le aveva risposto allora Domenico portandosi la valigia al petto e stringendola con entrambe le braccia.

oltre l'oscurità

Continua…

Il Buio Fuori

Come è iniziato il viaggio

Il viaggio con Zaira e dentro le città è iniziato qualche tempo fa, passo dopo passo scopriamo sempre di più che vuol dire uscire dalla nostra zona di confort e andare verso l’ignoto, per esplorare e quindi vivere.

Per sapere come è iniziato tutto, qui trovi il punto di partenza di Zaira , da mondi lontani arriva Domenico un visitatore curioso e un po’ impaurito e prima dell’oscurità ci sono stati loro, gli altri.

Un viaggio unico che ci da spunti di riflessione per comprendere da dove veniamo, il nostro approccio al diverso e soprattutto dove vogliamo andare.

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