Quella degli Oscar 2025 doveva essere una corsa aperta, ma alla fine ha avuto un dominatore assoluto: Anora.
Il film di Sean Baker, realizzato con un budget ridotto di soli 6 milioni di dollari, ha conquistato l’Academy aggiudicandosi i premi principali: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior montaggio e, con grande sorpresa, anche miglior attrice protagonista per Mikey Madison, che ha battuto la favoritissima Demi Moore (The Substance, premiato solo per il trucco).
La competizione sembrava incerta fino all’ultimo, con titoli come The Brutalist, Emilia Pérez e Conclave che avevano ottenuto riconoscimenti nei premi pre-Oscar.
Tuttavia, nel corso della notte degli Oscar 2025 la vittoria di Anora è apparsa sempre più evidente, trasformandolo nel vero protagonista di questa edizione.

Anche nelle categorie attoriali non sono mancati colpi di scena: Adrien Brody ha vinto come miglior attore per The Brutalist, che ha trionfato anche in miglior fotografia e miglior colonna sonora, mentre Zoe Saldaña (Emilia Pérez) e Kieran Culkin (A Real Pain) hanno portato a casa gli Oscar 2025 per i migliori non protagonisti.
Nulla da fare per Conclave e per Isabella Rossellini, mentre Wicked e Dune: Parte Due si sono accontentati di riconoscimenti tecnici.
Il conduttore della Notte deli Oscar 2025
A rendere ancora più particolare la serata ci ha pensato la conduzione di Conan O’Brien: tagliente ma a tratti poco incisiva, con battute politiche ridotte al minimo.
L’unica stoccata significativa? «Gli americani saranno entusiasti di vedere qualcuno che finalmente tiene testa a un potente russo», ha detto riferendosi alla vittoria di Anora, strappando applausi per l’allusione al rapporto tra Trump e Putin.

Ma il momento più forte è stato il discorso dei registi di No Other Land, vincitore come miglior documentario. Basel Adra, Rachel Szor, Hamdan Ballal e Yuval Abraham hanno denunciato l’assenza di distribuzione negli USA e l’urgenza di fermare la «pulizia etnica» in Palestina, facendo irrompere la tragedia di Gaza nella notte di Hollywood.
In un’edizione segnata da premi sparsi e momenti nostalgici (tra cui omaggi a James Bond e Quincy Jones), il cinema ha ribadito la sua funzione di specchio della società.
Ma l’industria sembra sempre più incerta sul suo futuro, con tanti discorsi di ringraziamento che hanno lanciato un appello per salvaguardare le sale e il cinema indipendente.
Hollywood è a un bivio: riuscirà a trovare una nuova direzione?