Il World Pasta Day ritorna quest’anno per festeggiare uno dei cibi più consumati al mondo, seconda solo al riso.
Con oltre centoventi imprese e più di diecimila addetti il settore dei pastifici italiani produce un mercato di circa 5,6 miliardi di euro.
Perchè il 25 ottobre?
Come accade dal 1998, il 25 ottobre ricorre l’evento organizzato da Unione Italia Food ed IPO che celebra il piatto simbolo della Dieta Mediterranea nel mondo.
Non c’è una motivazione precisa, ma quel giorno di 26 anni fa, dopo il primo congresso mondiale dei produttori di pasta, è nata l’esigenza di promuovere con un’iniziativa dedicata il consumo di questo alimento.

L’obiettivo del Pasta day
L’obiettivo della giornata è quello di richiamare all’attenzione dei media e dei consumatori su quanto la pasta sia un alimento dai numerosi pregi, facilmente adattabile ad uno stile di vita sano e dinamico, e capace di soddisfare ogni necessità gastronomica.
Curiosità che non sai sulla pasta
Sei sicuro di conoscere tutto, ma proprio tutto, sulla pasta?
Ecco una serie di “curiosità” che quasi nessuno conosce. resterai stupito da quanti segreti può nascondere il piatto più amato nel mondo.
- le prime tracce di questo cibo risalgono al 1349-1351, anno di pubblicazione del Decamerone di Boccaccio. Ed è proprio qui dentro che troviamo le prime tracce di “pasta cotta in acqua bollente”
- Prima della caduta dell’Impero Romano, la pasta di grano era un alimento fresco.
- L’invenzione della pasta secca è merito degli arabi, i quali nel IX secolo, per ridurre il contenuto d’acqua e renderla più duratura soprattutto lungo i viaggi esplorativi, la facevano essiccare al sole.
- Uno dei piatti più famosi in tutto il mondo, che spesso viene confuso per essere una tipicità italiana, sono i “mac ‘n cheese”, maccheroni al formaggio.

Secondo le statistiche, il 78.8% dei lavoratori italiani fa pausa pranzo con la pasta: il piatto perfetto, versatile e veloce da concedersi ripetutamente, che grazie ai suoi molteplici condimenti non stanca mai.
Quanta pasta consumiamo?
Ad oggi in Italia si contano oltre 300 tipi di pasta differenti tra secche e fresche (piene o bucate), corte, fini, lisce, rigate
Stando ai dati rilasciati dall’IPO, nel corso degli ultimi 20 anni, i paesi consumatori di più di 1 kg pro capite all’anno sono quasi raddoppiati, passando da 30 ai 53 odierni.
Qual è il paese che ne consuma più in assoluto?
Risposta quasi banale, gli italiani si aggiudicano la medaglia d’oro, raggiungendo un consumo pro capite di 23,5 chilogrammi.
Al secondo posto abbiamo i 17 kg della Tunisia, seguita da Venezuela (12 kg), Grecia (11 kg), Cile (9,4 kg), Stati Uniti (8,8 kg), Argentina e Turchia a pari merito (8,7 kg).