Associare il marketing, un concetto cosi razionale all’empatia sembra un po’ azzardato, invece è una strategia vincente che tocca il cuore dei clienti.
Empatia dal greco”εμπαθεία” (empatéia, a sua volta composta da en-, “dentro”, e pathos, “sofferenza o sentimento”) ed è la capacità di comprendere lo stato d’animo altrui senza identificarsi in esso. Nel mondo del marketing e delle vendite questo vuol dire saper comunicare in modo empatico al target a cui ci rivolgiamo.

Il cliente quindi non comprerà il singolo prodotto e servizio bensì l’acquisto passerà direttamente dal “come lo fa sentire” attraverso la comunicazione per presentare quel preciso oggetto e servizio. Compra sentimenti e di solito cerca di passare dal provare sensazioni di frustrazione a sensazioni di soddisfazione.
Facciamo un esempio pratico:
Lush è una multinazionale che vende prodotti cosmetici artigianali e naturali. È un’azienda trasparente che mostra il dietro le quinte del reparto produttivo con dei video su come vengono realizzati i loro prodotti più famosi.
Ogni video vede come protagonisti degli impiegati della Lush in “cucina”, che raccontano passo dopo passo come sono fatti i prodotti. In questo modo l’azienda vuole mostrare la naturalezza e la genuitià degli ingredienti che compongono i loro prodotti: limoni freschi, infusi di the e sale, il tutto amalgamato assieme per diventare un prodotto apprezzato in tutto il mondo.
Come mostra empatia?
I clienti della Lush vogliono acquistare prodotti di bellezza che sono davvero naturali, composti da ingredienti freschi, organici ed etici. Mostrare ai clienti le loro industrie e il processo produttivo attraverso anche i volti che lavorano al prodotto che vendono, rassicura i consumatori che possono utilizzare i loro prodotti in tutta tranquillità.
Come spesso diciamo le emozioni muovono il mondo, positive o negative che siano, in questo caso il marketing prende a piene mani l’intelligenza emotiva dei content creator e ne fa strumento di crescita.