La sim con parental control è un modo per proteggere i minorenni dagli insidiosi pericoli del web.
Le nuove regole entreranno in vigore il 21 novembre e si applicheranno automaticamente alle schede SIM intestate ai minori.
È importante notare che questa funzione non sarà attiva per le schede SIM intestate ai genitori, quindi è consigliabile intestare una nuova SIM ai propri figli per beneficiare di questa protezione automatica, anche chiedendo la portabilità del numero.
Questa novità è resa possibile da una specifica delibera dell’Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) e sarà gratuita per tutti i minori con schede SIM a loro nome.

Le norme per gli operatori telefonici
Inoltre, l’Agcom stabilisce che gli operatori devono applicare automaticamente il blocco dei contenuti indesiderati anche sulle schede SIM contenenti offerte dedicate ai minori.
Questi contenuti includono siti web per adulti, che mostrano nudità totale o parziale in un contesto sessuale pornografico, accessori sessuali e attività orientate al sesso, nonché siti che supportano l’acquisto online di tali beni e servizi.
Sarà l’Agcom a fornire i criteri per identificare specifici siti da bloccare, ma nel frattempo gli operatori possono utilizzare liste nere create da loro o da fonti affidabili.
Cosa possono fare i genitori
Le schede SIM con parental control automatico saranno dotate di blocchi predefiniti, ma i genitori avranno la possibilità di personalizzare tali impostazioni.
Ad esempio possono scegliere di sbloccare alcune categorie o disattivare completamente i filtri.
Questa personalizzazione può essere effettuata tramite un pin di attivazione fornito al momento dell’attivazione della SIM, un codice riservato di attivazione inviato tramite SMS o e-mail, lo SPID.

Per i genitori il cui figlio ha una SIM intestata a loro, possono comunque usufruire di questi metodi per attivare i filtri per i loro figli.
In alternativa, possono continuare a utilizzare i tradizionali sistemi di controllo parentale attraverso app o impostazioni sui cellulari.
In teoria, le compagnie telefoniche avrebbero dovuto offrire servizi di controllo parentale completi e gratuiti ai loro utenti già dal 2020, secondo un decreto di quell’anno.
Tuttavia, poche compagnie hanno implementato tali misure, costringendo l’Agcom a intervenire con le nuove linee guida che entrano in vigore il 21 novembre.
Un passo è fondamentale per garantire una maggiore protezione online per i minori e una maggiore tranquillità per i genitori che avranno tutti i dettagli dal proprio operatore a partire dal 21 novembre.
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