Nel nostro viaggio di oggi scopriamo insieme l’artista Vincent Van Gogh, pittore olandese post-impressionista dalla vita tormentata a causa della sua malattia mentale.
Chi era Van Gogh
Nato in Olanda, iniziò a dipingere molto tardi, all’età di ventisette anni, i suoi soggetti preferiti erano sicuramente gli autoritratti a seguire dei paesaggi, ritratti, nature morte, campi di grano e i suoi famosissimi girasoli. Durante la sua “breve” carriera da pittore, ha realizzato oltre 900 opere che hanno poi influenzato le successive correnti artistiche.
Vincent per tutta la sua vita fu molto legato a suo fratello Theo, che lo finanzia. Gli scriveva regolarmente delle lettere (che successivamente sono state raccolte dalla moglie di Theo e pubblicate) dove esprimeva il suo malessere e la sua fragilità.
Si trasferisce nel 1875 a Parigi, dove conosce artisti come Toulose Lautrec, Paul Signac e Paul Gauguin, dove con quest’ ultimo si creerà un rapporto stretto che li porterà a convivere.
In questo periodo possiamo notare un arricchimento della sua palette con colori molto vivaci, che si contrappongono completamente ai disegni realistici e cupi del primo periodo.
Un orecchio famoso
Nel periodo in cui convisse con il pittore Paul Gauguin ad Arles, c’è da ricordare il celebre episodio in cui Van Gogh si tagliò un orecchio.
Tra i due erano sorti alcuni contrasti a causa di una prostituta e durante una lite violenta Van Gogh in un attacco autolesionista, si sia tagliato l’orecchio davanti Gauguin. Alcuni storici invece, ipotizzano che sia stato stesso l’amico a recidergli l’orecchio durante la lite e che l’artista abbia raccontato di essersi ferito da solo per coprirlo.
Dopo il litigio, i disturbi psichici dell’artista si aggravano e il pittore viene ricoverato più volte in ospedali psichiatrici. Nonostante i problemi di salute, Van Gogh continua a dipingere durante i ricoveri.
A prendersi cura di lui è il dottor Garchet, amico e appassionato d’arte a cui dedica un celebre ritratto, diventato tra i più costosi del maestro olandese: attualmente il suo valore si aggira attorno ai 135 milioni di dollari.
Il mistero della morte di Van Gogh
Il 27 luglio 1890, dopo essere uscito per dipingere i suoi quadri come al solito nelle campagne di Auvers sur Oise, rientrò la sera nella locanda e si rifugiò subito nella sua camera. Il locandiere lo trovò la mattina dopo sanguinante sul letto: Vincent confessò di essersi sparato un colpo di pistola allo stomaco, provando a suicidarsi. Morì poi la notte del 29 Luglio nella stanza, soffocato.
Nel 2011 è stato ipotizzato che l’artista non sarebbe morto suicida. Mentre stava dipingendo in un campo, sarebbe stato colpito da un colpo di pistola sparato accidentalmente da due ragazzi che si divertivano a tormentarlo.
Secondo l’ipotesi, Vincent, profondamente depresso e consapevole dei guai in cui sarebbero incorsi i ragazzi, non avrebbe rivelato a nessuno la verità, lasciando credere di essersi sparato da solo.
Dedicato a Van Gogh
A lui è dedicato un museo ad Amsterdam, il Van Gogh Museum che possiede la più vasta collezione al mondo delle sue opere.
Se vuoi approfondire la vita di Vincent, c’è un bellissimo film a lui dedicato Loving, Vincent realizzato tutto con dipinti su tela. Mentre se volete ascoltare una bellissima canzone a lui dedicata, c’è Mica Van Gogh di Caparezza.
Nella serie televisiva Doctor Who, l’episodio 10 della quinta stagione è dedicato al maestro olandese.
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