Zerocalcare torna con una nuova storia: “Quando muori resta a me”, che sarà disponibile dal 7 maggio grazie a Bao Publishing e anche in versione audiolibro su Storytel con la voce dell’autore e di Neri Marcorè.
In questa nuova storia il protagonista, Zero, si specchia e vede un riflesso molto realistico di sé stesso, quasi come se fosse Michele Rech, il vero nome dell’autore.
Questo episodio segna un punto di svolta nel libro, che sembra essere uno dei più intimi e personali di Zerocalcare fino ad oggi.
La trama segue Zero in un viaggio verso le Dolomiti, alla ricerca delle sue radici paterne.
Tornare al paese natale del padre significa affrontare vecchi rancori e scoprire segreti sepolti, tra cui un enigma risalente a 35 anni prima, il “giorno di Merman”.
In questo contesto, Zerocalcare ripercorre la storia della sua famiglia, risalendo fino alla Seconda Guerra Mondiale, e scopre nuovi lati del suo padre, che si rivela essere più complesso di quanto immaginasse.
La storia di QUANDO MUORI RESTA A ME
La narrazione si svolge in un villaggio montano isolato, dove il protagonista è costretto a confrontarsi con il passato senza le distrazioni della modernità.
Sebbene affronti temi sociali e generazionali, il libro si concentra principalmente sull’autobiografia di Zerocalcare, che sembra essere al bivio tra il suo passato e il suo futuro.
L’autore analizza ironicamente i suoi successi e riflette sulla necessità di dimostrare qualcosa, soprattutto a se stesso.
Il libro, pur conservando lo stile ironico tipico di Zerocalcare, si distingue per un lirismo più intenso e un approccio più drammatico, che abbraccia generi come il thriller e persino l’horror. Questo lo rende il lavoro più cinematografico dell’autore.

La storia si sviluppa in un crescendo emotivo, culminando in pagine commoventi che mostrano il desiderio di Zerocalcare di avvicinarsi sempre di più alla sua verità.
In questo senso, il riflesso di Zero nel libro diventa simbolico degli specchi frantumati che l’autore cerca di ricomporre attraverso la sua storia.
La sua nuova opera “Quando muori resta a me” è profonda e coinvolgente, ed offre uno sguardo intimo sulla vita e sulle emozioni di Zerocalcare, mentre cerca di fare i conti con il suo passato e il suo presente.