All’avventura tra un treno e l’altro, vi racconterò di mesi meravigliosi, traducibili in giorni, ore, attimi di una vita intensa, leggera e felice! Vincitrice di una borsa di studio Erasmus presso l’Università di Osnabrueck in Germania ha inizio la mia vita come Erasmustraveller.

Appena arrivata in Sedanstrasse, nello studentato dove ho alloggiato, ero molto insicura e con le idee poco chiare sul perchè avevo deciso di intraprendere i miei studi e credevo che partire fosse solo una via di fuga dalla routine e dalla mancanza di opportunità lavorative.
Le prime settimane, se parti completamente da solo, sono dure e incomprensibili sul perchè ti ritrovi esattamente in quella stanza, in quel letto e in quel posto. Ricordo che i primi giorni volevo sprofondare nello sconforto.

Dopo una settimana, ho realizzato che quelle pareti bianche, la scrivania e la neve fuori dalla finestra, sarebbero diventate il mio trampolino di lancio.
Avevo capito, che mia madre aveva esattamente ragione:

“Credi in te stessa, e tutto andrà bene. Ritorna più ordinata se è possibile, e sii responsabile!”

L’Erasmus è stato anche un modo per imparare a “sopravvivere” alle faccende domestiche. Tra lavatrici, asciugatrici, aspirapolveri, sarò sincera, sono sempre disordinata, ma con qualche consapevolezza in più.
Ed è stato in questa kleine Stadt (piccola città) del Nord della Germania, che ho conosciuto persone che hanno creduto in me.

Non è mica semplice dare fiducia a una persona che conosci da poco, che proviene da un altro paese e con la consapevolezza che non vedrai più così spesso quando ritornerà nel suo paese. Eppure, in Erasmus puoi comprendere valori che tendiamo a trascurare come: l’amore e l’amicizia
Così come ho avuto l’occasione di trascorrere giornate d’incontro internazionale, feste, risvegli, promesse, e momenti che mi hanno spinto ad amare la mia libertà e il mio modo di essere e di vedere la vita.

Ti consiglio di non badare, a chi dice che perderai tempo, ma di avere la forza e la determinazione.
Parti, non importa il motivo. Vai all’avventura. Da solo o con una persona importante, ma fallo. Io ti auguro di perderti e di ritrovarti altrove e di imparare ad esplorarti nelle emozioni e riperderti ancora.
L’importante è iniziare!
