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European Year of DCE 2025- Dai voce al futuro della democrazia

European Year of DCE 2025- Dai voce al futuro della democrazia

August 25, 2025 SocialStation 3 min read 2 views

Se hai idee, valori o sogni su come costruire un’Europa più giusta e partecipativa, questo è il momento giusto per condividerli. Il Consiglio d’Europa ha lanciato il concorso internazionale “European Year of DCE 2025”, un’iniziativa dedicata ai giovani che desiderano raccontare attraverso l’arte visiva la propria visione del futuro della democrazia.

Il progetto rientra nell’Anno Europeo dell’Educazione alla Cittadinanza Digitale e nasce per stimolare la partecipazione attiva dei giovani nei processi democratici, promuovendo valori fondamentali come i diritti umani, la diversità e la responsabilità civica.

European Year of DCE 2025

Racconta con l’arte il futuro della democrazia

Il concorso è aperto a tutti i creativi, artisti e videomaker dai 18 ai 30 anni provenienti dai 46 Stati membri del Consiglio d’Europa. I partecipanti possono scegliere tra due categorie:

  • Poster digitale: creazione di un manifesto originale che rappresenti i pilastri della cittadinanza democratica.
  • Short Film: realizzazione di un cortometraggio di massimo 5 minuti che esplori i temi della cultura democratica e della partecipazione giovanile.

Ogni opera deve essere inedita e realizzata nel 2024 o 2025. Sono accettate tutte le lingue europee, ma è necessario includere una versione o sottotitolazione in inglese o francese.

Perché partecipare all’ European Year of DCE 2025

Prendere parte a questo concorso significa molto più che inviare un progetto creativo: è un’occasione per contribuire a una riflessione collettiva sul ruolo dei giovani nella costruzione dell’Europa di domani. Le opere selezionate saranno promosse attraverso i canali ufficiali del Consiglio d’Europa e potranno essere esposte in eventi istituzionali durante il 2025.

La partecipazione è gratuita e le candidature devono essere inviate entro il 14 settembre 2025. I vincitori riceveranno riconoscimenti ufficiali e premi simbolici, ma soprattutto avranno la possibilità di lasciare un segno concreto nel percorso verso un’Europa più democratica e inclusiva.