Film horror e thriller ti affascinano nonostante la paura e non riesci a spiegarti perchè? Ce lo spiega la psicologia.
I thriller e gli horror giocano sulle paure primordiali, sui traumi infantili e le fobie, stimolando una serie di reazioni fisiologiche, come il rilascio di dopamina ed adrenalina.
Il genere horror comprende diverse sfumature, dal paranormale allo splatter, e non tutti gli amanti dell’horror apprezzano ogni sottogenere.

Gli stimoli dei film horror
Gli stimoli intensi, come i momenti di suspense, possono farci dimenticare per un po’ i problemi reali, permettendoci di rilassarci nonostante sembri un paradosso.
Inoltre, i registi e gli sceneggiatori del genere horror giocano sulle paure e le fobie tipiche dell’infanzia, come il buio o i mostri.
Questi temi catturano la nostra attenzione e risvegliano la curiosità che caratterizza quell’età. Infatti la dimensione infantile in cui tutto sembrava concesso e le regole sociali non erano così stringenti ci affascina, permettendoci di esplorare pensieri oscuri che non possiamo mettere in pratica nella vita reale.

Questo aspetto si riflette anche nei thriller, dove la curiosità sulla mente criminale spinge a voler conoscere fino a dove arriverà un serial killer senza però giustificarne le azioni.
Infine, gli studi hanno suggerito che l’amore per gli horror funge da “palestra per le emozioni”.
Esplorare situazioni controllate di pericolo e paura permette di regolare meglio le emozioni e prepararsi ad affrontare situazioni di pericolo nella vita reale.
E al cinema?
L’industria cinematografica sta costantemente cercando di recuperare terreno economico e riconnettersi con il pubblico, e questi film, nonostante budget ridotti, stanno registrando successi sempre più consistenti.
Un esempio eclatante di questa tendenza è “Five Nights at Freddy’s“, tratto dall’omonimo videogioco, che si è rivelato un perfetto esempio di come questa strategia possa funzionare.

Nel recente weekend di Halloween, hanno dominato la classifica degli incassi statunitensi.
L’Esorcista-Il Credente” ha ottenuto il quinto posto, con un notevole incasso considerando un budget di 30 milioni. “Five Nights at Freddy’s”, prodotto dalla Blumhouse Productions, ha raggiunto il primo posto in America, superando i 130 milioni a livello internazionale con un budget di soli 20 milioni.
Questo film ha battuto diversi record: ha ricevuto un punteggio molto positivo al CinemaScore, un risultato insolito per un horror, infatti la sua classificazione PG-13 ha contribuito a rendere il film accessibile a un pubblico più giovane, rappresentando l’80% degli spettatori sotto i 25 anni.
“Five Nights at Freddy’s” ha rappresentato il terzo miglior esordio nella storia degli horror cinematografici, preceduto solo da “It” e “It-Capitolo Due”.
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