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Giornata Internazionale dei Musei – Un viaggio al Museo Madre di Napoli

Giornata Internazionale dei Musei – Un viaggio al Museo Madre di Napoli

May 18, 2022 SocialStation 7 min read 2 views

Si celebra oggi, il 18 Maggio, la Giornata Internazionale dei Musei 2021 organizzata da ICOM (International Museum Day).

Anche il Museo MADRE di Napoli oggi partecipa alla Giornata Internazionale dei Musei con due iniziative:

La prima In collaborazione con il Gruppo FAI ponte tra culture – Napoli partirà oggi un nuovo percorso rivolto a cittadini di origine straniera, finalizzato alla formazione di mediatori artistico-culturali che possano condurre percorsi di visita guidati, nelle loro lingue-madre, alla collezione permanente del museo d’arte contemporanea.

La seconda è che per l’intera giornata sarà visibile, su questa pagina, il corto Mendini Proust, prodotto da designvideo, la cui regia, oltre alla fotografia e al montaggio, è di Emilio Tremolada.

Un racconto della creazione dell’iconica “Poltrona Proust” attraverso la viva voce del designer milanese, a cui è dedicata la mostra Alessandro Mendini piccole fantasie quotidiane visitabile fino al 7 giugno 2021.

In occasione di questa giornata, sono quindi andata a visitarlo personalmente (ma non è la prima volta) scattando qualche foto. Ho deciso di scegliere tre cose che mi hanno più colpita e condividerle con voi.

Tre opere da non perdere

Daniel Buren

Sicuramente una delle cose che mi ha affascinato maggiormente è l’area di ingresso realizzata dall’artista Daniel Buren.

Si collega in un luogo di incontro immediato tra pubblico e il museo celebrando la relazione fra l’istituzione museale e la sua comunità.

E’ stata realizzata in occasione dei dieci anni di attività del museo.

musei
Lavoro in situ, 2015, Madre, Napoli – #2 (dettaglio). ©DB-ADAGP Paris. Courtesy Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli. Photo © Marica Mariniello.

Mimmo Paladino

Nell’opera Mimmo Paladino ricorrono immagini che rimandano ad un universo arcano e primitivo dove le forme sono tradotte in segni eleganti e semplificati.

Figure allegoriche abitano un mondo in cui convivono vivi e morti, teschi e scheletri, le caratteristiche maschere senza espressione e gli animali.

Nella sala al Madre l’insieme formato dai segni graffiati sulla superficie grezza delle pareti e la scultura nello spazio assumono un rilievo ambientale che immerge lo spettatore in una totalità infinita.

giornata internazionale dei musei
Mimmo Paladino, Senza titolo, 2005 (dettaglio). Collezione Madre, Napoli. Courtesy Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli. © Photo Marica Mariniello


Jannis Kounellis

Ultima ma non per importanza, la stanza di Jannish Kounellis.

La stanza bloccata longitudinalmente da una grande struttura di ferro, che lascia trasparire la luce da vetri colorati monocromi, come un richiamo contemporaneo delle vetrate delle grandi cattedrali gotiche.

Una grande ancora arrugginita appoggia il suo peso, anche metaforico, sul pavimento. Un richiamo al ruolo storico dell’affaccio di Napoli sul mare e sulla sua rappresentazione nella storia dell’arte.

giornata internazionale dei musei
Jannis Kounellis, Senza titolo, 2005. Courtesy Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli. Foto © Amedeo Benestante. | Jannis Kounellis, Untitled, 2005. Photo © Marica Mariniello.

Vi invitiamo a visitare il Museo di arte contemporanea Madre di Napoli che custodisce tra le opere più significative dell’arte contemporanea

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