L’UNESCO ha riconosciuto 1154 siti nel mondo e l’Italia ha il primato con più luoghi patrimonio dell’umanità.
L’identificazione, la protezione, la tutela e la trasmissione alle generazioni future del patrimonio di tutto il mondo sono tra le mission principali dell’UNESCO.
I numeri dell’Unesco
Dei 1154 luoghi patrimonio dell’umanità, 897 sono siti culturali, 218 naturali e 39 misti e sono presenti in 167 Paesi del mondo.

Il Patrimonio culturale e naturale è fonte insostituibile di vita e di ispirazione.
L’Italia ad oggi detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità: 58 siti.
Per l’Italia, di questi 58 siti 5 sono siti naturali con le meravigliose Isole Eolie, il Monte San Giorgio, le incredibili Dolomiti, il Monte Etna, e le Antiche faggete primordiali dei Carpazi.
Dei rimanenti 53 siti del Patrimonio Mondiale, 8 invece sono paesaggi culturali, come la Costiera Amalfitana, Portovenere, Cinque Terre , il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e tantissimi altri.

Puoi consultare qui l’elenco completo
L’Italia può davvero essere considerata una rappresentazione eccezionale di cultura e bellezze naturali e paesaggistiche , frutto di un continuo incontro di civiltà e scambio di influssi culturali al centro del Mediterraneo.

RAI Cultura in questo video racconta il patrimonio italiano dei siti Unesco, ma quest’anno c’è una novità.
L’Appia Antica candidata a patrimonio dell’umanità
Adesso è ufficiale, tra non molto la meravigliosa Appia Antica – nota come la Regina Viarum – potrebbe diventare patrimonio mondiale dell’umanità, infatti è stato avviato l’iter della per la candidatura.

Ad ufficializzarle l’emozionante novità il ministro della Cultura Dario Franceschini:
La Regina Viarum unisce territori ricchi di uno straordinario patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico e ha le caratteristiche per divenire uno dei più grandi cammini europei, un itinerario da valorizzare al centro del turismo lento
In attesa di aggiungere un altro dei luoghi italiani al patrimonio mondiale dell’umanità, godiamoci i luoghi che sono più vicini a noi, proprio partendo dal turismo lento e di prossimità.