Il 10 dicembre 1948, a Parigi, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) approvò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Universal Declaration of Human Rights). Il dibattito non fu privo di criticità, ma alla fine il testo venne votato a larghissima maggioranza da 48 Stati membri. Due anni dopo, nell’anniversario della Dichiarazione, l’ONU instituì la Giornata mondiale dei Diritti Umani.

Dichiarazione Universale
La Dichiarazione – disponibile in più di 500 lingue – è un testo composto da un preambolo e da 30 articoli. Non è vincolante, ma la sua importanza storica sta nel fatto che testimonia, per la prima volta, la volontà della comunità internazionale di riconoscere e tutelare i diritti di ciascun individuo.
Il 1 articolo stabilisce che
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
L’articolo 2 – più nel dettaglio – riconosce pari dignità a tutti:
“Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”.

Giornata mondiale dei Diritti Umani
Le organizzazioni internazionali, quelle non governative, umanitarie e civili, scelgono la Giornata mondiale per gli eventi più significativi. L’Ufficio delle Nazioni Unite a New York, la sede principale dell’ONU, ospita ogni 10 dicembre eventi culturali, concerti, mostre e conferenze dedicate al tema dei diritti umani.
Nella stessa giornata, ogni cinque anni, l’ONU assegna anche il Premio delle Nazioni Unite. Il riconoscimento va a individui e organizzazioni che raggiungono traguardi eccezionali nel campo dei diritti umani.
Negli anni, tra gli altri, sono state premiate personalità altissime e associazioni dal valore indiscutibile: Martin Luther King Jr., Nelson e Winnie Mandela, Amnesty International, Jimmy Carter, Malala Yousafzai, la Croce Rossa.
In occasione della Giornata mondiale, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, ha lanciato una campagna con lo stesso slogan, che durerà un anno e culminerà nelle celebrazioni del 75° Anniversario della Dichiarazione. Lo scopo è quello di diffondere la consapevolezza dell’importanza del testo.
Volker Türk – eletto solo lo scorso settembre – ha dichiarato:
“La Dichiarazione universale dei diritti umani è un testo miracoloso. Nel momento in cui il mondo usciva da eventi catastrofici, la Dichiarazione ha stabilito i diritti universali e ha riconosciuto l’eguale valore di ogni persona. Redatta da rappresentanti di tutto il mondo, la Dichiarazione esprime in un linguaggio comune la nostra comune umanità, una forza unificante al centro della quale si trova la dignità umana e il dovere di curarla che ci spetta a vicenda come esseri umani”.

Amnesty International
Tra le tante associazioni che celebreranno la Giornata mondiale, anche in Italia, va segnalata Amnesty International. Al Maxxi di Roma, sabato 10 dicembre, Amnesty dedicherà l’intero pomeriggio al diritto di protesta pacifica e all’impegno della musica in favore dei diritti umani.
Verrà presentata la nuova campagna – “Proteggo la protesta” – con cui Amnesty chiede ai governi di proteggere il diritto di protesta pacifica, manifestando in favore di chi è stato arrestato, è sotto processo o è stato condannato per aver protestato in modo pacifico.