Avete mai sentito parlare della Lingua dei segni?
Una nuova lingua, curiosa e particolare che non ha bisogno di tante parole, ma bastano i segni!
Ma quali sono le sue origini?
Vi siete mai chiesti come gli uomini preistorici comunicassero tra di loro ? Indovinate un pò? Comunicavano attraverso i segni!
La Lingua dei segni è una lingua molto antica conosciuta anche come linguaggio mimico.

Il primo a descrivere in modo più sistematico questa lingua usata dai suoi studenti sordi è l’educatore l’Abbé de L’Épée, che, nella seconda metà del 1700, decide di utilizzare questa forma di comunicazione per insegnare la lingua scritta e parlata aggiungendo dei segni da lui creati corrispondenti ad elementi grammaticali e sintattici della lingua francese . Inseguito Sicard continuò l’opera iniziata da L’Epee. Ma fu William Stokoe ricercatore americano il primo a dimostrare che questa forma di comunicazione non è una semplice mimica, ma una vera lingua, con un suo lessico e una sua grammatica, in grado di esprimere qualsiasi messaggio.
Quali sono le differenze tra lingua parlata e Lingua dei segni?

La vera differenza tra la lingua parlata e la lingua dei segni è che non si usano fonemi ma i cheremi(unità base della comunicazione segnata), inoltre a differenza della lingua parlata, che ha una sua forma scritta, della lingua dei segni non c’è una forma scritta
Quindi se si cerca una forma scritta di un segno non si troverà! Non perché non esiste , ma proprio perché è una lingua prettamente visiva !
Ma cosa significa lingua visiva?

Visivo non è solo quello che osserviamo camminando per strada o mentre osserviamo un bel panorama !
Ma può esserlo anche una forma di comunicazione! Ma come? Esistono varie forme di comunicazione oltre alla parola, una di queste è il linguaggio del corpo.
La particolarità di questa nuova lingua sta proprio in questo, cioè che non è solo una lingua che veicola il proprio significato attraverso un sistema codificato di segni delle mani, ma anche attraverso le espressioni del viso e movimenti del corpo, che ci permettono di capire l’emozioni di un’altra persona o una semplice comunicazione di qualsiasi genere.
Infatti c’è un detto :
Un gesto vale più di mille parole!
La componente più importante della lingua dei segni è ovviamente composta dai “segni” ,cioè dai gesti effettuati con le mani, in maniera statica o in movimento, associati ad una particolare posizione del palmo e delle braccia. Ogni gesto ha uno o più significati specifici come avviene per le parole ed è codificato, in modo che entrambe le persone possano comunicare
Da chi viene utilizzata?
La lingua dei segni non è una lingua specifica solo per i non udenti, ma anche gli udenti possono impararla!
La Lingua dei segni è unica?

Come ben sappiamo esistono tante lingue nel mondo! Ogni Paese ha la sua e viene influenzata soprattutto dalla cultura. Infatti come nelle lingue parlate anche in quelle dei segni esistono” i dialetti”: in Italia per esempio alcuni segni cambiano da Regione a Regione
Le lingue dei segni corrispondono a diversi sistemi di segni a seconda delle nazioni: per esempio esiste in Italia , la lingua dei segni italiana (LIS);negli Stati Uniti, la lingua dei segni americana (American Sign Language, ASL) ;nel Regno Unito, la lingua dei segni britannica (British Sign Language, BSL);in Francia, la lingua dei segni francese (Langue des Signes Française, LSF)
Esistono oltre trecento lingue dei segni in uso nel mondo al giorno d’oggi. Il loro numero non è noto con certezza , ma Il sito Ethnologue languages of the word attualmente censisce 138 LS
La Lingua dei segni è una lingua volubile in continuo movimento, non esiste un segno specifico . Ci sono numerosi studi su questa lingua in continuo evoluzione, ma una cosa è certa, permette una comunicazione e di affacciarci su un nuovo mondo
Come imparare questa lingua?
Ci sono corsi specifici per imparare questa lingua meravigliosa che si possono sostenere attraverso vari enti (Ens , scuole specializzate in LIS ecc)
Le prime lezione dei corsi , per approcciarsi a questa lingua, è la memorizzazione dell’alfabeto: usando la lingua dei segni, non sempre si ricorda il segno preciso che corrisponde ad un pensiero o una parola, ma conoscendo l’alfabeto, è possibile sillabare termini e nomi.

Dopo di ciò si inizia ad imparare i segni base ( nome, cognome, giorni, mesi , numeri , ecc.), segui da frasi brevi che si utilizzano nel quotidiano ( come ti chiami ? come stai? Che ora è? Che giorno è? Ecc)
Il passo più importante è la pratica, poiché richiede uno studio costante e tanto impegno.
La Lingua dei segni nella società di oggi
Al giorno d’oggi questa nuova lingua è ancora in parte sconosciuta e per molti Paesi non è ancora considerata una lingua vera e propria!
Per una completa integrazione tra mondo udente e sordo dovremmo immedesimarci nei sordi essere più empatici e soprattutto per evitare “emarginazioni sociali” e per avere anche un bagaglio culturale più ricco, integrare questa lingua anche nelle scuole.
Nel 2017, l’ONU ha stabilito che, a partire dal 2018, il 23 settembre di ogni anno venga festeggiata la Giornata internazionale delle lingue dei segni.
Continua a leggere i nostri contenuti, scelti per te:
- Due spicci – La nuova serie di Zerocalcare
Umorismo pungente, disagio generazionale e un racconto spietato della quotidianità: sono questi i pilastri su cui poggia il successo di Zerocalcare, il fumettista italiano più influente del nostro tempo. Dopo aver conquistato i lettori con le sue graphic novel per Bao Publishing, l’autore romano ha rivoluzionato il panorama della cultura pop grazie alle sue produzioni… Leggi tutto: Due spicci – La nuova serie di Zerocalcare - Eurodesk – Una bussola per studiare, lavorare e fare volontariato in Europa
Eurodesk è la rete ufficiale del programma Erasmus+ e del Corpo Europeo di Solidarietà nata per accorciare le distanze tra i giovani e le istituzioni. Hai mai sognato di fare i bagagli e partire per un’esperienza all’estero, ma ti sei fermato davanti al caos di informazioni online? Spesso la rete offre risposte contraddittorie, rendendo difficile… Leggi tutto: Eurodesk – Una bussola per studiare, lavorare e fare volontariato in Europa - Stop al junk food- Il Regno Unito contro l’obesità infantile
Il Regno Unito ha dichiarato guerra al junk food o cibo spazzatura con una mossa legislativa senza precedenti. Non parliamo solo di una generica campagna di sensibilizzazione, ma di un vero e proprio divieto di pubblicizzare alimenti nocivi per la salute dei più piccoli. La misura serve a contrastare l’obesità infantile, un’emergenza che in Europa… Leggi tutto: Stop al junk food- Il Regno Unito contro l’obesità infantile
-
Piano di Studio Personalizzato con l’AI Generativa di SocialStation
Piano di Studio Personalizzato oggi viviamo in un’epoca straordinaria in cui la tecnologia non solo semplifica le nostre vite, ma le arricchisce in modi che non avremmo mai immaginato. Immagina di avere un assistente personale che comprende i tuoi bisogni educativi e ti guida passo dopo passo verso il successo: questo è esattamente ciò che…
-
Crea Team di Studio : Cooperative Learning con l’AI Generativa!
Crea Team di Studio : La Rivoluzione del Cooperative Learning con l’AI Generativa!Immagina un luogo dove studio e tecnolo gia si incontrano in modo fluido e naturale, unendo studenti e professori in un ecosistema di apprendimento completamente nuovo. Con il nuovo servizio “Crea Team di Studio” di SocialStation, l’apprendimento diventa un’esperienza condivisa, interattiva e su…
-
ImDEA: Dieci Anni di Evoluzione con Socialstation 🌱📚
Un Viaggio di Innovazione e Apprendimento con Socialstation Negli ultimi dieci anni, il nostro team ha sperimentato diversi format didattici, ottenendo successi e incontrando ostacoli lungo il percorso. Questo lungo viaggio ci ha portato a fondare ImDEA, la nostra startup dedicata alla Ricerca e Sviluppo, nata a luglio 2022. Al centro di questa evoluzione c’è…
-
SocialStation: Un Ponte tra Creatività Individuale e Collaborazione nell’Era delle Intelligenze Artificiali
SocialStation rappresenta una soluzione innovativa per le esigenze di comunicazione e collaborazione di oggi.
-
Social Station al Project Management Meeting all’Europa Experience di Roma
Due inviate speciali da Social Station sono all’Europa Experience di Roma per partecipare al Project Management Meeting (PMM) del Programma Erasmus+|Gioventù. Un meeting dedicato alle organizzazioni che hanno ricevuto l’approvazione dei progetti nell’ambito dell’azione chiave 1 – KA152 – SCAMBI DI GIOVANI del ROUND 1, anno 2024. Questo incontro è una importante opportunità di confronto tra i…
-
Campioni di InnovAzioni – Menzione speciale per Imdea con SocialStation.it
imdea premio innovazioni 2023
-
Imdea tra le start up vincitrici di Huawei Acceleration for Change 2023
Imdea , startup tecnologica in casa Social Station è tra le start up innovative vincitrici di Acceleration for Change Italia 2023
-
3mozioni – La maglia giusta per la festa perfetta
3mozioni è l’outfit giusto creato da Social Station per la festa perfetta, quella del 3 Scudetto del Napoli. Questa vittoria non appartiene a un solo individuo o a una sola nazione, ma a tutti noi che ci siamo uniti in questo grande abbraccio di città. Siamo fieri di appartenere a questa comunità, di essere parte…
-
Due spicci – La nuova serie di Zerocalcare
Umorismo pungente, disagio generazionale e un racconto spietato della quotidianità: sono questi i pilastri su cui poggia il successo di Zerocalcare, il fumettista italiano più influente del nostro tempo. Dopo aver conquistato i lettori con le sue graphic novel per Bao Publishing, l’autore romano ha rivoluzionato il panorama della cultura pop grazie alle sue produzioni…
-
Eurodesk – Una bussola per studiare, lavorare e fare volontariato in Europa
Eurodesk è la rete ufficiale del programma Erasmus+ e del Corpo Europeo di Solidarietà nata per accorciare le distanze tra i giovani e le istituzioni. Hai mai sognato di fare i bagagli e partire per un’esperienza all’estero, ma ti sei fermato davanti al caos di informazioni online? Spesso la rete offre risposte contraddittorie, rendendo difficile…
-
Stop al junk food- Il Regno Unito contro l’obesità infantile
Il Regno Unito ha dichiarato guerra al junk food o cibo spazzatura con una mossa legislativa senza precedenti. Non parliamo solo di una generica campagna di sensibilizzazione, ma di un vero e proprio divieto di pubblicizzare alimenti nocivi per la salute dei più piccoli. La misura serve a contrastare l’obesità infantile, un’emergenza che in Europa…










