L’Istituto Pontano, ieri lunedì 25 Gennaio ha offerto 50 tamponi per avviare uno screening su base volontaria ai ragazzi delle scuole medie e al personale docente e amministrativo. Fortunatamente nessun positivo. L’iniziativa si ripeterà giovedì, venerdì e sabato quando a rientrare saranno i Licei.
Gli studenti e lavoratori volontari della più antica istituzione scolastica della Compagnia di Gesù a Napoli, a gruppi di sei si sono sottoposti all’analisi offerta dall’Istituto che si è avvalso della prestazione di un laboratorio certificato e accreditato.
I singoli test sono stati refertati garantendo, sicurezza, efficacia e tracciamento nei confronti della piattaforma regionale preposta alla registrazione degli esiti delle indagini svolte.
Ad accogliere tutti sin dalle prime ore del mattino il Presidente della Fondazione Laus e iniziatore della Pontano Music Academy, Pasquale Antonio Serra, insieme con la Preside, Emma Armentano con i quali ci siamo intrattenuti e raccolto anche opinioni di altri presenti.
Dottor Serra abbiamo le scuole chiuse da tempo ormai. Si riparte, finalmente o accidenti?
“Finalmente si riparte in presenza nonostante gli ottimi risultati della nostra DAD ritengo che la scuola in presenza non possa essere assolutamente sostituita e per così lungo tempo dal surrogato digitale, la scuola è interazione, socializzazione non solo la pedissequa somministrazione di nozioni e teoremi.”
Preside il Pontano come ha vissuto questo periodo di lezioni in DaD?
“Durante lo scorso marzo, siamo partiti subito con le lezioni in DAD. Era fondamentale per noi, in un simile momento, non privare i nostri alunni del contatto coi docenti per continuare a dar loro una parvenza di normalità. Attraverso una rimodulazione degli orari, siamo riusciti anche ad attivare i corsi di musica dell’Accademia, la tutoria e altri momenti di confronto perché riteniamo fortemente che la scuola, come la famiglia, in certe circostanze non debba mai far mancare il proprio appoggio ai ragazzi ma, anzi, essere sempre e comunque contesto di crescita non solo culturale ma anche umano, spirituale e personale.”
Presidente Serra “La prego, mi chiami Cicci” grazie è un piacere, ci dica, perché pensare di offrire uno screening su base volontaria ad allievi e dipendenti?
“Lo screening che stiamo offrendo a tutti i nostri allievi e dipendenti è un po’ la quadratura del cerchio del piano per la sicurezza che approntammo all’inizio dell’anno scolastico, il rischio 0 purtroppo non è al momento raggiungibile ma vogliamo avvicinarci a questo valore quanto più possibile.”
Professoressa siamo alla ripartenza delle medie si attende la ripresa delle lezioni in presenza dei licei. L’Istituto cosa prevede?
“Per prima cosa, anche per i nostri liceali ci saranno due giorni per la somministrazione di tamponi veloci. Come previsto dal DPCM del 14 gennaio 2021, ammetteremo alle lezioni in presenza una percentuale di circa il 75% al giorno della nostra popolazione scolastica. Vi sarà, inoltre, l’attenta vigilanza sul rispetto del validissimo protocollo di sicurezza stilato per l’inizio dell’anno scolastico 2020/2021. I nostri alunni saranno guidati ad avere un atteggiamento prudenziale in ogni momento della giornata scolastica. Per citare qualche disposizione del nostro regolamento, l’ingresso scaglionato prevede la misurazione della temperatura, il layout delle aule è stato riorganizzato in modo che vi sia almeno un metro di distanza tra un banco singolo e l’altro, approfondita la pulizia delle superfici, dei locali e delle aule tutte che sono corredate di prodotti igienizzanti. Importante sarà la vigilanza dei docenti e del personale Ata, affinché l’attenzione e il buon senso non vengano mai meno.”
A parte l’organizzazione pratica, come avete cercato di gestire il rapporto con gli alunni?
“Siamo stati tutti colti all’improvviso, impotenti dinanzi ad un simile evento. La chiave consisteva nel ridare potenza a tale impotenza generale, estrapolandola dagli spunti di riflessione che abbiamo cercato costantemente con i discenti, riuscendo così a motivarli, affinché potessero con noi filtrare la realtà. Grazie ai nostri docenti tutor, i ragazzi hanno sempre avuto la possibilità di essere ascoltati e spronati nei momenti difficili che abbiamo cercato di vincere insieme con la vicinanza e la collaborazione che forte ho sentito in tutti i docenti del Pontano, punti di riferimento mai stanchi a cui va il plauso mio e quello di tutta la dirigenza.”
Cicci pensa che iniziative simili saranno previste in futuro?
“Ovviamente si, in sinergia con gli esperti che ci hanno aiutato a stilare il nostro piano di sicurezza a settembre stiamo valutando in che modo e con che modalità proseguire l’anno scolastico garantendo livelli di sicurezza elevatissimi. Nei prossimi giorni comunicheremo alle famiglie quanto il Pontano sta prevedendo per portare a conclusione l’anno scolastico nella maniera più tranquilla e tutelata possibile.”
Nel frattempo nel cortile dell’Istituto incontriamo Dino Falconio Presidente dell’A. S. J. A. (Antiqui Societatis Jesu Alumni, Antichi alunni della Compagnia di Gesù – Ex alunni dei Padri Gesuiti), che accompagna il figliolo e la nipote. Antonio frequenta la terza media, Ondina la prima a loro abbiamo chiesto:
Antonio cosa pensi di questa iniziativa della tua scuola?
“Trovo molto bello che la scuola dove sto crescendo si occupi di noi e anche delle nostre famiglie.”
Ondina tu avevi fatto giá un tampone?
“Si due settimane fa, non fa male ed è importante controllarsi ogni tanto”
Notaio Falconio il Pontano in questo momento dá un segnale importante di attenzione sociale. Come recepisce un ex allievo e soprattutto un genitore una iniziativa simile?
“Una parola: fiducia. La scuola e i ragazzi sono stati penalizzati in modo rilevante da questa pandemia. Occorre trovare l’equilibrio tra salute e normalità. Quello che ha organizzato la nostra scuola con lo screening è un segnale di fiducia verso i prossimi mesi: avanti con tutte le cautele, mettendo al centro l’interesse dei ragazzi.”
Da una delle istituzioni scolastiche più antiche e gloriose della città di Napoli dunque, in un momento straordinariamente delicato della nostra storia, un messaggio alla collettività riportando al centro del fenomeno seppur pandemico l’individuo, dando anche un segnale formativo importante di rispetto verso il prossimo e attenzione alla salute di tutti ai propri allievi…e non solo.


