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Mann di Napoli: il restauro diventa un reality show

Mann di Napoli: il restauro diventa un reality show

January 19, 2021 SocialStation 2 min read 2 views

Tra i capolavori simbolo dei tesori custoditi dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli  c’è il Mosaico della Battaglia di Isso, il“Gran Musaico” di epoca romana (100 a.C. circa) della bellezza di 5,82 x 3,13 m di estensione per 7 tonnellate di peso.

La novità è che quest’opera sarà restaurata in diretta, come in un vero reality show, ogni fase del suo restauro sarà sotto gli occhi delle telecamere: ogni singola tessera, i distacchi, i rigonfiamenti, la malta retrostante, nulla sarà risparmiato alla curiosità del mondo.

La campagna di interventi del  che a partire da fine Gennaio sarà realizzata con la supervisione dell’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) sarà un cantiere aperto al pubblico e promosso in rete con l’Università del Molise (UNIMOL) ed il Center for Research on Archaeometry and Conservation Science (CRACS).

Foto del Mosaico della Battaglia di Isso tra Alessandro Magno e Dario di Persia (fine II inizi I sec. a.C.)_ immagini delle attività di diagnostica sul mosaico del MANN, credits Pedicini Fotografi

I profili social del Museo su YouTube e poi su Facebook e Instagram saranno i canali privilegiati dove poter assistere ai diversi momenti del restauro del “Mosaico dei record”, scoperto a Pompei nel 1831 sul pavimento della Casa del Fauno e raffigurante la famosa battaglia condotta da Alessandro Magno contro Dario III di Persia.

Nella prima fase, prevista tra fine gennaio e febbraio, il mosaico sarà oggetto di accurata ispezione visiva e tattile di tutta la superficie, preliminare alle successive lavorazioni di pulitura delle tessere. In un momento immediatamente successivo, il mosaico sarà rimosso dall’attuale collocazione, mediante un sistema meccanico di movimentazione appositamente progettato.

Foto del Mosaico della Battaglia di Isso tra Alessandro Magno e Dario di Persia (fine II inizi I sec. a.C.)_ immagini delle attività di diagnostica sul mosaico del MANN, credits Pedicini Fotografi

La fase più spettacolare sarà tra Aprile e Luglio, perché interesserà il supporto del mosaico: le lavorazioni saranno eseguite, dunque, sulla superficie retrostante dell’opera con le tessere musive non visibili.

I restauratori come dei chirurghi potranno monitorare costantemente la corrispondenza tra la zona di intervento e la relativa superficie non visibile. Il progetto di restauro, così, diverrà un’occasione per valorizzare non solo il complesso percorso di ricerca, ma anche la metodologia adottata dal Mann.