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Memoria di viaggio |Concorso fotografico

Memoria di viaggio |Concorso fotografico

March 29, 2022 SocialStation 3 min read 2 views

Memoria di viaggio è il concorso bandito da Creation Srl, nell’ambito della campagna promozionale della mostra “Alberto di Lenardo – Lo sguardo inedito di un grande fotografo”.

Un fotocontest per la selezione di opere fotografiche sul tema “MEMORIA DI VIAGGIO” soggetto centrale di tutta l’opera di Alberto di Lenardo.

Chi può partecipare


La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti, professionisti ed appassionati di fotografia, maggiorenni.

Come partecipare


Le opere di “Memoria di viaggio” vanno postate sul proprio profilo Facebook o Instagram utilizzando obbligatoriamente un hashtag specifico tra: #contestmostradilenardo, #contestdilenardo #contestalbertodilenardo.


In alternativa, le fotografie possono essere inviate via mail indicando inserendo nel corpo i propri dati identificativi e specificando espressamente l’accettazione incondizionata del regolamento in ogni sua parte.

Ogni utente può partecipare al contest anche con più fotografie e saranno decretati tre vincitori a pari merito.

I premi


I premi sono la stampa dell’opera, montaggio ed esposizione dal 14 aprile 2022 all’8 maggio 2022 in una sezione dedicata al contest prevista all’interno della mostra “Alberto di Lenardo”.

Clicca qui per il regolamento e per candidarti

Chi è Alberto di Lenardo

Fotografo di talento che come molti autori è stato scoperto dopo la sua morte, grazie alla nipote Carlotta.

Tutto inizia all’ultimo piano di una vecchia casa di famiglia in Friuli, a pochi chilometri da Udine. Al suo interno c’è una stanza piena di libri. Tra gli scaffali, nascosta fra i volumi di letteratura e i cataloghi di arte, si trova una porta che conduce a una soffitta segreta.

Al suo interno non ci sono solo bauli pieni di giocattoli e vecchi mobili impolverati, ma un gigantesco modellino ferroviario a cui Alberto pare si sia dedicato tutta la vita. Una passione privata che la ragazza custodiva come il bene più prezioso. Carlotta aveva un rapporto tutto speciale con lui. Era lei la più coccolata, era a lei che venivano confidati i segreti. Come quello che il nonno le ha confidato durante un pranzo di famiglia: l’amore incondizionato verso la fotografia.

Alberto di Lenardo, scomparso nel 2018, però non era un semplice fotografo amatore, era molto (ma molto) di più.

Un giorno decise di mostrare a Carlotta quello che aveva ritratto nel corso di una vita. Un archivio sterminato (e sconosciuto) fatto da quasi diecimila fotografie, scattate in cinquant’anni.

Non le solite immagini di famiglia sgranate o sfocate, ma veri e propri gioielli capaci di raccontare l’Italia degli anni sessanta, settanta e ottanta come raramente era stato fatto prima.

Inquadrature, scorci, colori: tutto era perfetto, equilibrato, armonico. Lo stile ricordava quello di Guido Guidi, e soprattutto quello Luigi Ghirri, quando ancora il più grande fotografo italiano del dopoguerra non era diventato tale.

Ritagli di cieli, oleografie casalinghe, altri oggetti senza importanza: nonno Alberto ha immortalato per più di mezzo secolo le cose che tutti vedono ma a cui nessuno fa attenzione, come le vie che percorreva tutti i giorni, i posti che visitava con la famiglia, gli oggetti che aveva in casa, una grande Memoria di viaggio.

La fotografia per di Lenardo non era uno specchio del mondo, ma una finestra sul mondo.