Processo a…Aida di Giuseppe Verdi è il nuovo dibattito andato in onda nel Tribunale del Capri Opera Festival.
Protagonisti del Processo il sapiente Giudice Alessandro Mormile che, codice musicologico alla mano, con il suo stile elegante ed ironico ci invita a riflettere, sul fatto che Giuseppe Verdi quando si accinse a comporre l’Aida era un’autorità nazionale, senatore del regno, il musicista più pagato del suo tempo.
Il Processo a… è l’occasione per conoscere in modo innovativo ed unico le più belle Opere della lirica mondiale, attraverso il racconto dei protagonisti.
Protagoniste del dibattimento della serata il Pubblico Ministero Anna Maria Chiuri , agguerrita avvocatessa che con stile inconfondibile cercherà di entrare nelle pieghe della storia dell’Aida per trovare dei capi d’accusa convincenti.
A difendere l’Aida, l’Avvocata Gianna Fratta, con il compito di difendere l’Opera lirica dai punti di accusa.
Gli ospiti
A supportare le tesi delle appassionate Avvocatesse sono intervenuti durate il Processo a… Aida due artisti d’eccezione.
Il teste dell’accusa è il tenore Luciano Ganci, che giura come da regolamento sull’Opera di Verdi.
Luciano Ganci ci offre un prezioso punto di vista sull’opera oggetto di dibattito, raccontandoci della sua esperienza da protagonista delle scene dei teatri internazionali.
A supporto dell’Avvocata Gianna Fratta è intervenuto il supertestimone Riccardo Zanellato. Professionalità e ironia hanno impreziosito la sua testimonianza, in diretta telefonica con il Maestro Giuseppe Verdi.
Il Giudice Mormile è costretto a suonare la campana per riportare all’ordine i protagonisti del Tribunale social.
La sentenza
La sentenza, scritta il Giudice Mormile torna in diretta per esporci la sua decisione irrevocabile.
In Aida la dimensione collettiva schiaccia quella individuale, ma osservando bene la partitura sono tante le parti in cui l’interiorità di Aida è evidente. L’Aida viene quindi assolta da ogni accusa, il Giudice Mormile analizza punto per punto le testi delle due avvocatesse e ci regala una colossale sentenza.



