E’ arrivato il momento di dire addio a una delle serie TV più audaci e significative degli ultimi anni: Sex Education. L’ultima stagione, composta da otto episodi, è stata rilasciata su Netflix questo 21 Settembre.
Fin dall’inizio, Sex Education ha osato sfidare i tabù e parlare apertamente di sesso, esplorando ogni sua sfaccettatura senza paura. E questa missione è stata portata a termine con successo. Tuttavia, ciò che ci mancherà di più, oltre ai personaggi, è il messaggio di accettazione e consenso che la serie ci ha trasmesso. In un’epoca in cui sembra che la pop culture stia smarrendo questa importante lezione, Sex Education è stato un faro di luce.
La serie britannica ha trascorso quattro anni tessendo una trama di inclusione, accettazione e rispetto per ogni forma di diversità. Questo concetto ha raggiunto il suo culmine con la svolta narrativa della scorsa stagione, quando gli studenti della Moordale sono stati trasferiti in altre strutture. Questo nuovo capitolo si apre con Otis, Eric, Ruby e Aimee che vengono accettati alla Cavendish Sixth Form College, un vero paradiso dell’inclusione, dove ogni studente è parte di una minoranza.
Inclusione è la parola d’ordine in questa ultima stagione.
TRAILER SEX EDUCATION
La quarta stagione di Sex Education ci regala uno spettacolo visivo sorprendente. I costumi e le ambientazioni diventano ancora più audaci, colorati e fantasiosi, conferendo alla serie un’atmosfera quasi surreale, fuori dal tempo e dallo spazio. Sebbene siamo nell’Inghilterra contemporanea, potremmo benissimo trovarci nel Regno Unito di quarant’anni fa, nella Seattle degli anni ’90 o persino sulla Luna nel futuro. L’istituto, gestito dagli studenti, è l’opposto dei tipici licei americani dominati dai bullo e dalle reginette del liceo che tormentano i “diversi”. In questo senso, la quarta stagione ci ricorda il ribaltamento degli schemi degli heathers, dove le minoranze diventano i nuovi idoli della scuola.
Cosa succede nella quarta stagione
Al Cavendish, si tengono corsi di yoga e ci sono scivoli nella hall dell’istituto. Il bullismo è un ricordo lontano, e il pensiero positivo è il motore di vita della coppia ammirata formata dai giovani trans Abbi e Roman. Ma anche in questo paradiso, ci sono nuvole temporanee. Otis si trova in una competizione agguerrita con O, l’altra consulente del sesso del college. Cal inizia il suo percorso di transizione, con conseguenze pesanti sulla sua salute mentale. Ruby, un tempo l’idolo del Moordale, lotta per sentirsi accettata e inserirsi nel gruppo degli studenti popolari, mentre Eric diventa l’eroe della stagione, con il suo spirito vivace, la fierezza, il coraggio e uno stile impeccabile. Aimee è altrettanto affascinante nella sua semplicità.
La quarta stagione affronta tematiche legate al sesso che non erano state sufficientemente esplorate in precedenza, come l’asessualità. La serie prende una piega più cupa ed intima, esplorando i sentimenti, le insicurezze, la solitudine e il bisogno di accettazione dei suoi protagonisti. Un filone narrativo coinvolgente riguarda Eric, che cerca un equilibrio tra la sua fede religiosa e la sua identità come giovane uomo gay.

Sex Education affronta situazioni drammatiche, esplora la malattia e la morte, e offre un finale che non è affatto scontato. Tuttavia, il messaggio rimane chiaro: un mondo in cui gli adolescenti possono esplorare il sesso e la propria identità con tutto il sostegno necessario.
In conclusione, Sex Education ha segnato profondamente il modo in cui parliamo di sesso e accettiamo la diversità. Quest’ultima stagione è un addio emozionante a una serie che ha influenzato positivamente una generazione. Grazie per averci insegnato che non esiste nulla di sbagliato nell’amare e accettare se stessi e gli altri. Ci mancherà, ma il suo messaggio rimarrà con noi.
Addio, Sex Education.
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