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Sognando Donato Grande |Powerchair Football

Sognando Donato Grande |Powerchair Football

May 06, 2021 SocialStation 3 min read 2 views

Donato Grande, nel suo sguardo, la determinazione di chi non si fa sfuggire la palla e segna Goooooaaaaal, nell’aria vibrano grinta e vitalità, che lo contraddistinguono. Donato non molla la presa, la sua curiosità e perseveranza hanno concretizzato il suo sogno fin da ragazzino, “Voglio giocare a calcio.”

Chi è Donato Grande?


Donato, originario di Trani, campione di Powerchair football, delegato regionale della regione Puglia dal Consiglio della FIPSS del quadriennio 2020-2024, dietro questo traguardo la determinazione e la scoperta dell’inclusione, della tecnica, sportività, tanta voglia di creare squadra, dei sorrisi che offre un pallone. Donato nasce con una patologia neuromuscolare, che si chiama atrofia muscolare che gli impedisce di muovere gli arti e di utilizzare una carrozzina elettrica per spostarsi.

Come ti sei avvicinato al Powerchairfootball ?

Donato ci racconta come in maniera inaspettata un video sul web, gli ha aperto davanti la strada verso un nuovo mondo, si rende conto dell’esistenza del Powerchair Football, uno sport che nasce in Francia nel 1978, ma che arriva in Italia solo nel 2017 come Sport Paralimpico sperimentale. La partecipazione e la creazione di attività inclusive è stata un valore aggiunto nella sua vita che ha reso possibile il suo legame profondo di amicizia e fiducia con la squadra Oltre Sport.

In cosa consiste il Powerchair Football e quanto è importante il valore di squadra?

Il Powerchairfootball è uno sport molto tattico, ha delle regole molto simili a quelle del calcio, ma ci sono delle particolarità che lo rendono avvincente come: mantenere 5 m di distanza, o non poter entrare in tre in area di rigore.
Inoltre, è uno sport che migliora le capacità fisiche e di concentrazione, basato sulla socializzazione, molto inclusivo e sul valore di squadra.

Quale ruolo ha avuto lo Sport nella tua carriera universitaria?

Lo Sport mi ha sempre accompagnato, e mi ha dato modo di abbattere lo stress. Ho vissuto l’università non solo sul piano accademico e professionale, ma come occasione di fare amicizia.

Ti è mai capitato di avere un bel voto e hai provato le stesse emozioni di quando fai Goal?

Per me, aver superato l’esame di Matematica con 27,
è stato come alzare la coppa del mondo!

Dai passaggi matematici, spostiamoci al passaggio che ti ha reso protagonista sul palco di Sanremo, cosa hai provato?

Un pomeriggio il presidente federale mi chiede:
“Donato, quanto ami il calcio?” ed io senza capire il motivo, ho risposto “lo amo tanto perchè?” ed la sua risposta è stata una notizia inaspettata:
” Donato, allora sarai ospite a Sanremo”.

Cosa ti senti di dire a quei ragazzi che si sentono demotivati?

Non dovete mollare e fare ciò che più vi piace, perchè un volta compreso le vostre passioni, bisogna lavorare, perchè nessun grande risltato arriva senza impegno. Tutti abbiamo difficoltà, ma bisogna guardare alla vita come un bicchiere mezzo pieno.

Scritto da Ilaria Calì