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Edenya- Laura ci racconta il suo mondo fantastico

Edenya- Laura ci racconta il suo mondo fantastico

May 07, 2021 SocialStation 8 min read 2 views

Laura Rizzoglio autrice del libro “Edenya”, di origine piemontese, lavora come impiegata in  una ditta enologica e ha una grande passione per la scrittura e la lettura .

Gli inizi

Quattro anni fa Laura ha deciso di scrivere il suo primo libro dopo la  triste perdita di sua nonna.

“ Questo evento mi ha portato ad attraversare una crisi mistica ,dalla quale è nata l’idea di scrivere un libro”

Dopo questo tragico evento, l’autrice ha deciso di dar vita ad “Edenya”.  Tutto questo è stato anche supportato dall’aiuto della figlia Anna che è una grande appassionata di libri fantasy

“ Avevo qest’idea che doveva prendere vita e forma in qualche modo, così ho deciso di scrivere questo libro”

Il libro è stato pubblicato nel 2019 con la casa editrice Lettere animate

La sua passione per la scrittura

L’autrice ha sempre amato i thriller, infatti, all’età di 15 anni ha letto ben due volte il libro :”It” di S.King,

“Mio padre mi diceva:” vai esci fuori a giocare con gli altri” ed io invece restavo a casa a leggere”

Questa sua passione l’ha coltivata soprattutto all’università, dove ha iniziato a scrivere una raccolta di poesie all’età di 20 anni

“In “Edenya”  all’inizio di ogni capitolo c’è una mia poesia che avevo scritto all’età di 20 anni”

Inoltre, sempre in quel periodo, già aveva iniziato a scrivere un romanzo ma l’ha lasciato, riprendendo poi  quattro anni fa a riscrivere

“Per me scrivere è un posto sicuro, la mia isola felice! Credo che nella vita tutti abbiamo bisogno di qualcosa che  ci piaccia veramente fare !”

Ispirazione per scrivere Edenya

Laura  si ispira principalmente al senso che una storia trasmette

“Non riuscirei a scrivere senza dare un significato a ciò che sto scrivendo”

Per lei le storie devono travolgere il lettore e trasportarlo in altri mondi, le storie lasciate a se “senza un se e senza un ma” , lasciano sempre una sensazione di perplessità

Ma la paura più grande di Laura è quella di non avere sempre un messaggio da dare, infatti, dopo la conclusione della saga di “Edenya” , il suo timore è quello di non riuscire a trovare  la giusta ispirazione per scrivere ancora

Il libro Edenya

“Edenya” rappresenta la visone del paradiso secondo Laura

“ La mia visione dell’Eden che rappresenta un mondo alieno, lontano dalla Terra ma collegato ad essa attraverso dei portali”

L’autrice lo definisce come un fantasy-fantascientifico. Grazie a questa idea del libro ha ripreso anche il suo rapporto con la lettura come faceva un tempo

“Edenya “ è una storia basata  su una grande amicizia tra due ragazze Anna e Clara.  

Laura ci racconta che si è ispirata alla figlia per costruire il personaggio di Anna, infatti, poiché la figlia è un’appassionata del genere fantasy, anche Anna avrà la stessa passione e non mancano le citazioni e collegamenti  alle serie tv come: “Buffy l’ammazzavampiri” o  la saga di “Harry Potter”.  

Quest’amicizia particolare che si crea tra le due protagoniste viene divisa più volte da altri personaggi come: i Cherubini e i Serafini. Ognuno di loro nel libro ha il suo carattere con lati oscuri e lati di luce.

I suoi scritti

 Laura non si è fermata certo a questo suo primo libro, già è in programma il seguito che uscirà a settembre con il titolo :”Illirya”.

Ma non è tutto! Come ogni autore emergente, Laura, ha scritto anche un altro libro dal titolo: “La masca” che uscirà a giugno con NBS edizioni.

Questo onore  gli è stato riconosciuto dopo la sua partecipazione  al concorso:” Misteri d’Italia” , dove si è aggiudicata il secondo posto guadagnandosi la pubblicazione del libro: “La Masca” che  è un genere che riguarda  si il fantasy ma in modo diverso: si basa sulla storia della strega piemontese del 1800.

“Questa storia me la raccontava mia nonna, parlava delle Masche  che vivevano nei borghi e nelle lagune piemontesi”

“La Masca “racconta la storia di un gruppo di ragazzi che si ritroveranno difronte ad un cadavere di una loro coetanea e dovranno scoprire ,tra le dicerie popolari di un piccolo borgo nascosto dal mondo, chi è l’assassino. Questa volta per creare il protagonista, Laura, si è ispirata al figlio.

I figli per l’autrice sono una vera è propria fonte d’ispirazione!

La scelta del genere fantasy

“La realtà mi sta stretta, una cosa che ho sempre adorato è viaggiare con la mente e farmi trasportare in altri mondi e dimensioni”

Laura è una grande appassionata del genere fantasy, soprattutto di “Harry Potter”, il cui mondo è  fatto di magia , ma non solo anche di sentimenti e di paesaggi fantastici

“Una cosa che ho  invidiato alla Rowling è di aver creato un mondo fantastico inventato connesso al nostro! Che donna geniale!”

Di libri fantasy la nostra autrici è veramente un’esperta infatti, una delle sue ultime letture è “Caraval” di   Stephanie Garber un epic fantasy

Il fantasy per la scrittrice è un modo per fuggire dalla realtà, ma è un genere che abbraccia anche delle tematiche che ci riguardano come:i problemi adolescenziali che vengono affrontati in maniera fantastica e vengono superati attraverso la magia

“Un’esempio è “Buffy l’ammazzavampiri”, uno dei telefilm che ho sempre amato, dove i vampiri non sono altro che una revisione fantastica dei problemi adolescenziali e lei li ammazzava”

L’ideatore di Buffy ,Joss Whedon , ci racconta l’autrice , ha sempre avuto una visone diversa dell’horror e del fantasy, non ha visto i vampiri solo in modo negativo ma è stato il primo a vederli in modo positivo dandogli una parvenza di anima

“Perché nel male c’è sempre  del bene”

Difficoltà nel pubblicare Edenya

Laura come la maggior parte degli autori emergenti, ha notato quanto sia difficile e complessa la situazione in Italia per quanto riguarda l’editoria. Il primo dei problemi che si riscontra è trovare un’editor,poiché ci sono tantissime piccole case editrici che non  fanno una revisione di editing al testo,lasciando i nuovi autori  allo sbaraglio

“L’unica cosa che si assicurano in questo modo sono le 50/60 copie che l’autore vende tra amici e parenti ,ma quello che ne paga le pene è sicuramente l’autore.”

Infatti, Laura appena ha intrapreso questa strada ha iniziato a contattare diverse case editrici

“”Edenya”  nel 2019 quanto è uscito non aveva un editing, mi sono dovuta arrangiare provvedendo da sola a revisionare  e dopo 6/7 mesi non ero ancora soddisfatta del lavoro eseguito”

Con la pubblicazione del suo primo libro ha utilizzato non il classico self publishing ,ma un altro tipo di self publishing poiché la sua casa editrice di riferimento:” Lettere Animate”, con la quale ha pubblicato “Edenya”,sta chiudendo

“Ho dovuto prendere i miei diritti d’autore e iniziare a pubblicare autonomamente!”

Rapporto con i social

I social sono stati utili in questo periodo di pandemia ,soprattutto per quanto riguarda gli acquisti del libro”

Beh prima di una vita di reclusione vi ricordo che tutto ciò che ora acquistiamo tramite un mezzo tecnologico  (il pc o cellullare) prima  si comprava nei negozi e nel caso dei libri in una bella libreria!

“Anche se adesso si acquista di più su Amazon, ma entrare in una libreria e sentire l’odore della carta e sfogliare un bel libro è una sensazione che non si può spiegare “

Certo il mondo del digitale ci ha aperto innumerevoli porte come: conoscere persone che si trovano dall’altra parte del  mondo, di ricevere comodamente da casa qualsiasi cosa, di avere maggiore visualizzazione per quanto riguarda il settore delle pubblicazioni di un libro.

Ma anche qui ci sono diversi punti di vista del social :se da un lato troviamo le troppe informazioni o come in questo caso pubblicazioni, dall’altro c’è la possibilità di farsi conoscere da un vasto pubblico di utenti

La lettura e i giovani

Laura come molti autori, ha notato che il rapporto lettura e giovani sta sempre di più abbassandosi

“Lo noto con i miei figli: mia figlia è una lettrice onnivora, mentre mio figlio no!”

La lettura è una fonte importante per stimolare l’immaginazione. La lettura è un po’ come viaggiare o come vedere un film, anche se è immaginario, è un peccato che non si promuova a sufficienza tra i giovani che si trovano sempre più immersi in questo mondo fatto di tecnologia

Un consiglio da dare agli autori

“Non accontentatevi mai di una prima stesura! Attendete,perché quello che non vedi subito lo vedi anche dopo un mese!”

Bisogna approcciarsi a questo mondo con molta pazienza, ma soprattutto bisogna leggere tanto e spesso anche ciò che si è scritto, leggere non solo mentalmente ma anche ad alta voce.

Una cosa che non deve mai mancare, ci suggerisce Laura , è  la consultazione di un editor e studiare qualche regola  che riguarda l’editing.