Light
Stefano Zoboli – Come scrivere un romanzo horror

Stefano Zoboli – Come scrivere un romanzo horror

July 29, 2022 SocialStation 5 min read 2 views

Stefano Zoboli autore emergente di Reggio Emilia

“La mia passione da piccolo era l’astrologia, misteri e leggende. Crescendo mi sono appassionato prima a Lara Croft, Dylan Dog e infine mi sono appassionato alla scrittura. Avrei voluto fare l’archeologo ma ho studiato metacronica!”

L’idea di scrivere un libro secondo Stefano

Stefano

“La passione per la scrittura nasce dalla lettura! Quando leggo qualcosa che mi piace, le storie iniziano a prendere vita dentro di me, cioè: faccio fare delle azioni ai personaggi che magari nel libro ne fanno altre!”

Stefano prende spunto anche dalle serie tv o da un film per scrivere un libro

“Le idee vengono fuori  da qualsiasi cosa e così ho provato a scrivere un libro!”

La passione per la scrittura di Stefano

“La passione per la scrittura è nata nel tempo, soprattutto quando ho  smesso di fare altre attività come lo sport.  Così avendo più tempo a disposizione l’ho dedicato alla lettura e  ho pensato di voler provare a scrivere una storia!”

Stefano inizialmente voleva scrivere delle sceneggiature, ma non è stato facile e ha deciso di provare a  scrivere un racconto che si è trasformato in un romanzo

“Sono stato stimolato ad approfondire questa passione grazie alle persone che frequento che amano leggere e scrivere, confrontandomi con loro la mia passione è cresciuta sempre di più!”

La scelta del genere secondo Stefano

Stefano come genere per il suo libro ha scelto il distopico

“La distopia è un genere di moda,  ho scelto questo genere perché mi piace vedere delle realtà distorte e sono un appassionato del genere, soprattutto quella a sfondo apocalittico, come è la trama del mio libro!”

Stefano ha voluto raccontare la storia in modo diverso è partito dallo sviluppo della trama della storia e pian piano ha inserito gli eventi che l’hanno formata, fino ad arrivare alla distopia e raccontare la storia secondo questo genere

“La mia ispirazione viene molto dalla lettura, perché più si legge e più l’immaginazione viene alimentata! La mia passione non si ferma al genere distopico, ma abbraccia anche il genere horror e thriller!”

Il libro di Stefano

Stefano ha scritto un libro di genere distopico dal titolo:” I giorni della chimera”.

La storia si basa su due linee temporali: la trama principale che si dirama nella distopia e i flashback che raccontano l’inizio della storia.  La trama parte dal sudest asiatico dove si diffondono le prime notizie di una nuova influenza, un improvviso blackout spegne il mondo intero e uno scienziato affronta il buio con una preziosa valigetta di campioni.

Qualche settimana prima, dall’Amazzonia devastata dall’intervento dell’uomo, un ignaro turista morso da una creatura misteriosa ha portato con sé un nuovo virus della rabbia. Gli sforzi degli scienziati per arginare il virus si scontrano con l’opportunismo politico e militare e l’avidità delle case farmaceutiche. Il vaccino che dovrebbe aiutare la popolazione produce effetti imprevisti. Gruppi di persone cercano un modo per sopravvivere nel nuovo mondo in cui si sono ritrovati.

Un ingegnere, Jasper, accompagnato da una bambina, cerca di superare il dolore del passato guidando i compagni con l’intelligenza pratica e l’amore. Un uomo che si fa chiamare “il Maestro” governa i suoi seguaci con la cieca fede e la ferrea disciplina.

L’ispirazione di Stefano

“ Certo per descrivere alcuni personaggi come per esempio Jasper mi sono ispirato a quello che mi circonda. Jasper sotto certi aspetti mi somiglia: il lavoro che svolge è simili a quello che ho fatto, è una persona abbastanza atletica e il suo modo di pensare ed architettare delle cose un po’ alla Macgyver  richiamano sotto certi aspetti un po’ il mio lavoro! Un altro personaggio che è Ryan è ispirato al mio collega di lavoro, soprattutto per quanto riguarda  il carattere, mentre altri sono completamente inventati!”

Le difficoltà nel pubblicare il libro

“ Le difficoltà sono state soprattutto sulla ricerca di una cosa editrice e trovarne una che creda nel tuo lavoro, ci vuole pazienza perché in Italia ci sono tantissime case editrici e bisogna fare una cernita. Fra quelle che ho inviato il mio manoscritto la Nua mi è sembrata quella più adatta! ”

Stefano non ha scelto il self perché ama il cartaceo

“ Preferisco il cartaceo, mi piace andare in libreria perché lo considero un momento di relax!”

Progetti futuri di Stefano

“ Ho scritto vari racconti ed ho partecipato a dei concorsi. Adesso sto lavorando ad un romanzo ambientato nelle mie zone vicino al Po’ e un genere diverso dal primo libro, si tratta di un thriller con tendenza horror!”

Rapporto con i social

“ Su Instagram ho iniziato ad essere attivo all’inizio dell’anno quando è uscito il romanzo. Non sono molto attivo sui social, anche se all’inizio è stata una bella spinta per farmi conoscere da un vasto pubblico di lettori. Su Facebook sono iscritto ad un gruppo attivo di lettori e scrittori, da lì ho iniziato ad iscrivermi ad altri gruppi. Su Instagram, anche se lentamente, sono riuscito ad emergere, ho conosciuto vari blogger e autori, ed ho avuto la possibilità di confrontarmi con loro e anche di  darci una mano a vicenda!”

Un consiglio per gli autori emergenti

“ Il consiglio che mi sento di dare è quello di non scoraggiarsi se si riceve qualche “no” dalle case editrici. Aggiungo anche che  ci sono persone che si sopravvalutano, si sa che scrivere un romanzo non è come scrivere un tema ed è  importante frequentare qualche scuola di scrittura per migliorarsi, anche perché ti insegnano tante tecniche e  infine confrontarsi con un editor che ha un occhio più esperto e può aiutare uno scrittore!”