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Stranger Things 4 – L’horror è di casa a Hawkins

Stranger Things 4 – L’horror è di casa a Hawkins

June 02, 2022 SocialStation 4 min read 2 views

Stranger things è quel progetto che, forse, più degli altri, ha permesso a Netflix di imporsi come fenomeno culturale. Basti pensare alle imitazioni cinematografiche e televisive, alle canzoni riprese dalla colonna sonora e tornate in classifica, al successo dei giovani protagonisti. Nemmeno tre anni d’attesa hanno allontanato il pubblico, tutt’altro: la prima parte della quarta stagione, disponibile dal 25 maggio, ha registrato il miglior esordio di sempre per la piattaforma streaming.

Quest’anno – per riportare sullo schermo Will, Dustin, Undici e gli altri – pare che Netflix abbia voluto fare le cose in grande, spendendo per ogni episodio 30 milioni di dollari, per un totale di 270 milioni. Per dirne una, l’ultima stagione di Game of thrones ne costò “solo” 90.

La seconda parte della quarta stagione di Stranger things sarà disponibile dal 1° luglio. Le due puntate finali, già solo per la durata, promettono sorprese: stando alle notizie trapelate, sappiamo che l’episodio 8 durerà un’ora e 25 minuti, l’ultimo addirittura due ore e mezza.

Dove eravamo rimasti?

Li avevamo lasciati in lutto, per l’apparente morte di Jim Hopper. Ora sono trascorsi sei mesi e, per la prima volta, il gruppo si ritrova diviso: Joyce, Will, Jonathan e Undici hanno lasciato Hawkins, per provare a ricominciare daccapo e lasciarsi indietro gli orrori passati. Undici, tra le altre cose, deve fare i conti con la perdita dei poteri e con la ritrovata vulnerabilità.

A Hawkins, però, si sa, la pace non è di casa. Una serie di omicidi brutali scuote la comunità e mette in allerta Dustin, Max, Nancy, Steve e Robin.

Una stagione da brivido

Stranger things non è mai stato così horror. Certo, i fratelli Duffer si sono sempre divertiti molto a giocare col genere, ma con questa stagione la serie fa un importante passo in avanti. Non a caso, c’è tanta filosofia kinghiana (nel senso di Stephen King, per intenderci) nelle nuove storie: c’è un mondo di adulti indifferente e incapace di cogliere il male; c’è il male degli uomini, che è causa di ogni mostruosità; c’è la violenza dei forti sui deboli.

È cresciuta insieme ai suoi protagonisti, Stranger things. La maturità dei personaggi, guadagnata nel corso della storia, e quella degli attori, guadagnata nel tempo, ha evidentemente dato agli sceneggiatori la possibilità di sperimentare e di esplorare. Non cambia niente davvero, tutto quello che ha portato la serie al successo è ancora lì, ma stavolta è mescolato meglio.

Il viaggio – fisico e non solo – che è costretta a compiere Undici ne è l’esempio migliore. Nella stagione passata il personaggio aveva sofferto una certa stanchezza, avendo ormai esaurito l’effetto sorpresa e non riuscendo a evolvere com’era successo agli altri. Devono averlo capito i Duffer, che qui riportano la ragazzina al centro della storia, dandole la possibilità di fare i conti con il passato e guardare finalmente in avanti.

Citazioni e omaggi

Chi ama gli anni ’80, l’horror e tanto cinema dell’epoca non potrà che divertirsi a scoprire tutte le citazioni che Stranger things regala. Su tutti, il capolavoro di Wes Craven: Nightmare (1984). Il film e il suo protagonista – Freddy Krueger – vengono citati più volte. Ma non solo, in un ruolo chiave appare proprio Robert Englund, che del serial killer fu l’interprete in ogni film della saga.

Hellraiser di Clive Barker (1987), stando ai Duffer, è stato il riferimento principale per il design di Vecna, il cattivo di stagione. Una scena in aereo, ancora, sembra essere una citazione diretta di Indiana Jones e il tempio maledetto, il secondo capitolo dedicato al personaggio di Steven Spielberg e George Lucas.

Nel 1985 la cantautrice Kate Bush pubblicò Running Up That Hill, uno dei singoli di maggior successo della sua carriera. Stranger things non solo lo ha inserito nella propria colonna sonora, ma ha reso il brano un elemento chiave della narrazione. intanto, dopo 37 anni, grazie alla serie tv è tornato in cima alle classifiche.