Airbnb e i suoi dipendenti che possono, volendo, essere nomadi digitali sono la nuova frontiera di viaggiare e lavorare.
Che cosa vuol dire essere nomade digitale, ve ne abbiamo parlato qui.
In questo caso non solo i 6000 dipendenti dell’azienda potranno scegliere se lavorare in ufficio o da casa, ma Airbnb punta a trasformare le mete che vorranno fare da partner in «hub per nomadi digitali».
Una nuova epoca del turismo, e del viaggio, è iniziata
Flessibilità per sempre e personale libero di scegliere senza paletti: è il futuro del lavoro. Così il Ceo di Airbnb Brian Chesky, che a gennaio 2022 aveva annunciato la sua scelta da nomade digitale, annuncia anche quella di tutto il personale dell’azienda.
Il personale di Airbnb quindi potrà decidere se tornare in ufficio nelle sedi che sono sparse in tutto nel mondo, prenotando la propria postazione, oppure optare per lo smart working e cogliere l’occasione per vivere altrove, partecipando ai momenti di incontro aziendale durante l’anno.

Live and Work Anywhere con Airbnb
La scelta di Airbnb porta con sé un cambiamento che potrebbe essere rivoluzionario: con il programma Live and Work Anywhere il portale dell’affitto breve lancia una «joint venture» per cooperare con le destinazioni che vogliono trasformarsi in mete per lo smart working.
Un programma di collaborazione per i territori, gli enti locali e le aziende di promozione turistica per trasformare le destinazioni in «hub» per nomadi digitali.
Un modo per rivitalizzare le comunità locali anche al di fuori delle destinazioni turistiche tradizionali e dell’alta stagione.

Con questa proposta Airbnb, che ha avviato la raccolta di candidature degli enti sul sito dedicato, www.airbnb.it/lavoraovunque, si impegnerà a fianco delle destinazioni partner per:
- Creare landing page informative, ad esempio con tutto quello che c’è da sapere in materia di permessi e visti per il viaggio e il soggiorno;
- Promuovere e accrescere l’offerta di alloggi a prova di nomadi digitali sul territorio e fra la propria community di host;
- Lanciare campagne di comunicazione per dare visibilità alla destinazione, insistendo sull’ospitalità responsabile e promuovendo questa nuova idea di viaggio.
Un nuovo trend
Il nuovo trend del lavoro da remoto è un’opportunità per il settore turistico, come i dati della stessa Airbnb sui soggiorni a lungo termine suggeriscono.
Infatti l’azienda ha registrato negli ultimi due anni una crescita del 15% circa nella durata media delle prenotazioni, con i soggiorni superiori a 7 giorni ora a rappresentare circa la metà delle notti prenotate.
Anche noi di Socialstation.it stiamo provando ad immaginare una vita da nomade digitale, e abbiamo già trovato anche la destinazione ideale.
Stay tuned perchè presto ci saranno delle novità.
