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Giovani sognatori scrivono| Antonio Pilato

Giovani sognatori scrivono| Antonio Pilato

March 12, 2021 SocialStation 5 min read 2 views

Scrittore, sognatore, psicopedagogista. E’ Antonio Pilato, 31 anni di Ravenna.

Sono uno scrittore ma per tanti anni sono stato un lettore, ho iniziato a scrivere per dare una voce alle idee ed ai pensieri che ho fatto miei durante la lettura.

Il genere Weird

Il Weird nasce negli ultimi decenni del secolo scorso e si sviluppa creando una sorta di mescolanza tra alcuni generi legati al fantastico, una fusione tra horror, fantasy e fantascientifico.

Ci sono elementi propri del colpo di scena del thriller o delle investigazioni del giallo

A chi ti ispiri?

Sono influenzato dalla narrativa di Edgar Allan Poe, maestro dell’horror, Lovecraft o Cristopher Smith, ma anche da altri autori piu contemporanei come Stephen King, Thomas Ligotti, autori che spaziano su generi trasversali come Dino Buzzati, Haruki Murakami, Robert Chambers e Agatha Christie.

Da lettore a scrittore

Una sera dell’ Autunno del 2018 ho avuto una sorta di illuminazione, scrivendo di puro getto un racconto, tra i 12 che si trovano nella mia prima raccolta “Incubi grotteschi di esiliati sognatori” edita da Mario Vallone nel 2020.

E’ partito tutto dal bisogno di esternare idee personali e soggettive che nascono dalla quotidianità, l’ispirazione di questi autori mi ha fornito il giusto metodo e forza di volontà per scrivere.

La scrittura per me è una trasformazione, è il racconto attraverso l’osservazione di quello che succede nella mia vita o nella vita di altre persone deformato in maniera grottesca, con elementi divertenti e terrificanti.

La narrazione dei suoi racconti è rapida, alcuni anche solo poche pagine, altri sono più lunghi e colgono vari aspetti della vicenda.

Deformando la realtà sono riuscito a creare storie permeate da atmosfere noir, dove i personaggi partono da una situazione già “condannata”, ma non ne sono consapevoli fino ad arrivare ad un epilogo in cui emerge il discorso dell’eterno ritorno di Nietsche.

Il lettore crede che i protagonisti vivono in una situazione surreale ma il finale contiene sempre dei colpi di scena, i personaggi dei suoi racconti sono sin dall’inizio legati ad un destino leopardiano, in cui il fato illude ed infine condanna.

Gli esiliati sognatori

Sicuramente sono un sognatore ,forse anche esiliato

La metafora del sognatore è traslata nei miei racconti in cui i personaggi sono deformati all’inverosimile.

C’è sempre un tratto della mia persona o delle mie esperienze deformate in modo cosi eccessivo che il lettore non riconosce le situazioni come reali

Se invece guardiamo con un occhio meno coinvolto si può intuire che molte persone me compresso sono sognatori o sognatrici esiliati.

Il tema dell’esilio invece è ispirato ad esempio alla filosofia del grande Dino Buzzati ne ” Il deserto dei tartari”

I sognatori sono anche persone che hanno capacità e potenzialità e si ritrovano esiliati, in un certo senso impotenti nel poter riuscire a realizzare i propri sogni o obiettivi.

I sogni sono fatti non per essere raggiunti ma superati, per scoprire aldilà dei sogni cosa c’è.

Le difficoltà

Nonostante tutti gli editori a cui ho presentato la mia raccolta di racconti abbiano accettato di pubblicate la mia opera , molte delle proposte erano sconvenienti.

Questa è la situazione in cui si ritrovano tantissimi altri scrittori emergenti purtroppo.

Antonio Pilato è anche vicepresidente dell’Associazione Intenazionale di categoria pedagogisti ed educatori Ainsped e insieme all’Editore Vallone ha pubblicato ad Ottobre 2020 la sua prima raccolta di racconti, anche se il lavoro era già pronto da tempo ma a causa del lockdown ha dovuto attendere.

Superare i sogni

Dopo la pubblicazione di “Incubi grotteschi di esiliati sognatori” sta per essere pubblicato “Scienza Ritegno” il titolo è un gioco di parole per un romanzo in cui si fondono aspetti delle discipline scientifiche con quelle umanistiche.

Un romanzo breve o racconto lungo narrato in prima persona segue le avventure un po’ grottesche e bizzarre del protagonista.

Sto scrivendo un’ altra raccolta di racconti e un altro romanzo, mi dedico all’uno o all’altro quando ho quel fuoco interiore, l’ispirazione che mi fa scrivere.

Io scrivo per saziare una fame, per dare forma attraverso le parole a pensieri che vengono alterati sulla base del genere Weird.

La formazione

La tua formazione è un valore aggiunto per quello che fai?

Sono laureato in psicologia e pedagogia, la tesi l’ho fatta proprio sulla narrativa di Stephen King e sul rapporto tra infanzia e letteratura dell’orrore.

La formazione umanistica mi ha aiutato ad acuire i sensi verso argomenti legati alla letteratura e a comprendere le persone che diventano poi i miei personaggi.

Il rapporto con i social

Con i social network ho un buon rapporto, su Instagram puoi seguirmi qui e su Facebook qui ne ” I racconti di Antonio” .

Sul mio canale Youtube carico dei podcast #weirdscratch in cui cerco di dare una spiegazione sia alle tematiche trasversali dell’ antologia sia ai racconti.

La trama dei racconti va letta con attenzione, il lessico è variegato e si susseguono vicende che si mescolano con sfondi urban fantasy, ambientazioni fumose di storie avvolte nel mistero.

Nelle descrizioni notturne invece “non c’è spazio per le stelle” ma il lettore viene veicolato da una scrittura narrativa ancora più surreale e a volte tragica.

Il consiglio

Ai giovani scrittori consiglio di lasciarsi guidare dall’istinto, la mente e il cuore devono aspettare che tutta la passione che hai in corpo fuoriesca.

Ai lettori voglio dire che fino a 17 anni odiavo fare le due cose che oggi amo di più, viaggiare e leggere.

Gli insegnanti non mi hanno mai invogliato particolarmente a leggere, è successo tutto spontaneamente.

Nel momento in cui senti il bisogno di leggere e di conoscere è quello il momento di farlo, almeno per me è stato cosi, ho scelto di seguire i miei sogni.