In compagnia di Xhuljan, Nadia, Donato, Noemi, membri dell’associazione “Iskander” vi raccontiamo da dove nasce l’idea di valorizzare il legame della cultura italo-albanese, alla scoperta dei monumenti presenti sul territorio campano.
Da dove nasce l’associazione Iskander?
L’associazione nasce con l’esigenza di creare una rappresentanza albanese nel Sud Italia e per dar valore ai monumenti e alle infrastrutture che gli antichi albanesi del 1500 hanno lasciato nel territorio campano.
Cosa vuol dire “Iskander”?
Il nome dell’associazione è “Iskander”, letteralmente Alessandro il Grande, un titolo dato ai più nobili guerrieri, tra cui l ‘eroe nazionale albanese Giorgio Castrota
Perchè è così importante valorizzare il legame della cultura italo-albanese?
La comunità ha forti legami storici con l’Italia, e si è integrata bene nel tessuto italiano.
Il nostro intento è di valorizzare questa forte integrazione, facendo riscoprire anche l’origine della lingua e cultura di provenienza, alle seconde generazioni.
Cosa vi spinge a credere in questo progetto?
In occasione del primo lock down, abbiamo potuto capire che non c’è solo scavo culturale storico nella cultura albanese, ma è anche una occasione di conoscersi e riconoscersi nell’altro.
Quali sono stati gli obiettivi raggiunti fino ad oggi?
Il legame emotivo spinge molti utenti a contattarci, anche per imparare la lingua del partner, ma non è solo questo, molti italiani si avvicinano per genuina curiosità.
La realizzazione di corsi di lingua rivolto ad adulti e bambini, il tour a Greci, la realizzazione della mappatura dei monumenti storici, ci permettono di creare un ponte che unisca le due culture.
Scritto da Ilaria Calì




