C’era una volta un team di esperti , una sessuologa, un sociologo e uno psicologo ( sembra l’inizio di una barzelletta, lo so) che all’interno del format televisivo di Real Time Matrimonio a prima vista selezionano le anime gemelle e le fanno incontrare.

Ora, dico io…facciamo finta che sia tutto vero, e dico finta perchè per me è inverosimile che la maggior parte dei partecipanti sono trentenni che già hanno perso le speranze di poter trovare in autonomia l’amore, e che quindi si affida agli esperti che scelgano per loro. Un po’ “il cocco ammonnato e buono” si dice a Napoli. Ma siamo nel 2020 e l’amore si cerca cosi, in tv e allo stesso tempo chi è gia in coppia va sempre in onda sul piccolo schermo per mettere alla prova l’altra metà della mela, su un’isola in un harem di tentazioni, ma questa è un’altra storia.
In ogni caso le tre coppie prescelte , sei destini da unire a tavolino per ripopolare un mondo grigio, nuove coppie frutto di ragione ben più che di sentimento si incontrano per la prima volta sull’altare, e il giorno dopo partono per il viaggio di nozze. Quasi come ad inizio secolo, matrimonio combinato con uno sconosciuto e via, vissero infelici e scontenti.

Solo che qui in teoria gli esperti li hanno associati per compatibilità…in teoria. E invece durante le puntate si scopre che è come se io vi dicessi che non starei mai con un tifoso sfegatato di una qualsiasi squadra di serie A e dopo 5 minuti annunciassi il mio amore per il capo ultras. Quindi al primo giorno del viaggio di nozze iniziano già ad emergere incompatibilità di fondo, mangi troppo, ti alleni troppo, parli troppo, non mi coccoli abbastanza, non sai cucinare pasta al pesto, non sai ballare il ballo tradizionale del mio paese, non mi ascolti quando non parlo… e cosi via .
Mi domando questi esperti di cosa sono esperti, perchè ok che gli opposti si attraggono, ok che i caratteri complementari fanno crescere il rapporto, ma durante le varie edizioni di questo programma forse solo una coppia si è salvata…questo mi fa pensare ancor di più che è solo una questione mediatica del tipo : mettiamoli insieme completamente a caso perchè fa più audience la litigata rispetto al provare davvero a conoscersi. Le logiche dei mass media funzionano cosi, mi si nota di più se faccio body shaming su una ragazza appena incontrata o se inizio a mentirle già la prima notte di nozze?

Diciamo che non ci voleva un team di esperti per farci incontrare con persone con cui non abbiamo nulla in comune, per farci del male siamo bravissimi da soli.
Nella vita reale, oggi 3 novembre 2020 sembra un utopia incontrare una persona che abbia la stessa volontà di approccio, ovvero conosciamoci, diamoci una possibilità e vediamo che succede. SI, è vero, non è più come prima, non si esce e non si fa conoscenza al bar o per strada ( oddio come mi sento vecchia) perchè siamo tutti lobotomizzati dai social media, camminiamo con lo sguardo sul telefono perdendoci lo sguardo dello persone. Capisco tutto, anche la possibilità di incontrarci on line, visto il tempo che passiamo sul web, purchè quell’incontro si trasformi in presenza. La vita on line può essere un surrogato di realtà solo per un breve periodo, poi l’uomo è un animale sociale e viene allo scoperto.
Abbiamo bisogno di relazioni più di quanto noi stessi immaginiamo, basta pensare a questi ragazzi che si mettono in gioco davanti alle telecamere, affidandosi a menti esperte che possano facilitargli la ricerca di una relazione stabile e duratura…o basti pensare a cosa si è disposti a fare per un attimo di visibilità.
” L’amore è eterno finchè dura” è il titolo di un famosissimo film di Verdone, ma siamo sicuri che ci siano persone più esperte di noi stessi che possano valutare, calcolare e scegliere per conto nostro? Io voglio ancora assumermi la responsabilità della scelta fatta col cuore, perchè purtroppo, o per fortuna, nessuno ha il manuale di istruzioni da consegnare nelle mani dell’altro.