Quasi tre anni fa, quando Undone fece capolino tra i prodotti originali di Prime video, si distinse per un’animazione diversa dal solito, una trama stranissima e un attore protagonista (Bob Odenkirk) sulla cresta dell’onda. La creatura di Raphael Bob-Wasberg – che i più attenti ricorderanno per essere stato autore anche di Bojack Horseman – è tornata in questi giorni con una nuova serie di episodi, uno stile narrativo parzialmente rinnovato e tutti quei pregi che già nel 2019 le garantirono un successo trasversale di pubblico e di critica.
La trama
Alma (Rosa Salazar), la protagonista, è una ragazza che non ha mai fatto i conti con la morte del padre, scomparso in circostanze misteriose quando lei era una bambina. Un evento improvviso, e drammatico, le fa scoprire che può manipolare il tempo, tornare nel passato e cambiare il corso delle cose. Inizia così un viaggio nella memoria, tra le generazioni, che è per Alma anche l’occasione di riconciliarsi con se stessa e con la sua famiglia.
La nuova stagione
I nuovi episodi ritrovano Alma e sua sorella Becca (Angelique Cabral) lì dove le avevamo lasciate, in un momento di enorme tensione. Si riparte da lì, ma questa seconda stagione ha obiettivi diversi. Non ha bisogno di spiegare agli spettatori le sue regole e questo le permette di farsi più semplice e più lineare, lasciando spazio e tempo ai personaggi e ai loro rapporti. Allo stesso modo, l’elemento soprannaturale si piega alle esigenze della storia, che si allarga e abbraccia tutti, dando a ogni membro della famiglia Winograd-Diaz la possibilità di emergere.
Undone è sempre stata una storia familiare, sin dall’inizio. Una serie d’animazione, un thriller, un’opera sci-fi, ma soprattutto il racconto di una famiglia ferita, alle prese con i propri traumi e i propri segreti. Sembra quasi che in questi anni Raphael Bob-Wasberg abbia preso appunti e seguito l’esempio di altre serie di successo – This is us, su tutte. Non stupisce, quindi, che in tanti momenti Undone riesca anche a emozionare davvero, soprattutto negli episodi finali, quando può tirare le fila di tutte le trame e chiudere il cerchio.
L’animazione
La serie di Bob-Wasberg è uno di quei casi in cui forma e contenuto riescono a esaltarsi a vicenda, aiutando insieme l’evoluzione della storia. Le animazioni, in Undone, non sono mai casuali, ma aggiungono tutti quei dettagli che allo spettatore servono per entrare meglio nello spirito del racconto. Lo può fare grazie alla tecnica del rotoscopio: in questo caso, a differenza di altri stili d’animazione, il disegnatore anima le scene partendo da un girato con attori in carne e ossa. Col rotoscopio, in pratica, si trasforma una scena girata dal vivo in animazione.
Kate Purdy, creatrice della serie insieme a Bob-Wasberg, nel 2019 spiegò perché proprio il rotoscopio:
“Dà una profondità che altrimenti non sarebbe stata possibile. Averli in un mondo dipinto inoltre ti dà la possibilità di essere in un universo che puoi piegare a tuo piacimento, senza far rivelare quell’operazione, quindi automaticamente è in linea con quanto esploriamo nella serie, in termini di percezione diversa ed esperienza della realtà. Penso sia davvero emozionante perché è così ancorato alla realtà ma allo stesso tempo così magico, giocoso”.
Bojack Horseman
Undone e Bojack Horseman non condividono solo la paternità, ma anche una serie di elementi che hanno permesso a entrambe le serie di spiccare sulle altre. Alma e Bojack condividono umorismo e cinismo, quel senso di insoddisfazione per le proprie vite dovuto – in entrambi i casi – al non aver mai voluto fare i conti con i propri traumi irrisolti. In Alma è l’assenza del padre, in Bojack è il rapporto conflittuale con i due genitori.
La seconda stagione della serie Prime recupera un dettaglio caro a Bojack Horseman, che è l’attenzione per tutti i personaggi secondari. Negli otto episodi, la storia si fa corale, trova in Alma il suo centro emotivo, ma lascia che siano gli altri il motore degli eventi. In Bojack erano Princess Carolyn, Diane e Todd, in Undone sono soprattutto Camila e Geraldine, madre e nonna di Alma.


